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20 febbraio 2006

Unimore: presentazione volume sul giurista Marcello Finzi

Il volume “Marcello Finzi, giurista a Modena: Università e discriminazione razziale tra storia e diritto”, raccolta degli atti di un omonimo convegno Il volume “Marcello Finzi, giurista a Modena: Università e discriminazione razziale tra storia e diritto”, raccolta degli atti di un omonimo convegno dedicato al docente, verrà presentato a Modena martedì 21 febbraio 2006. All’iniziativa organizzata dall’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, dal Comune di Modena, dal Comitato permanente per la Memoria e le Celebrazioni e dalla Comunità Ebraica di Modena e Reggio Emilia saranno presenti oltre ad autorità accademiche anche il curatore del volume prof. Elio Tavilla, il Sindaco di Modena Giorgio Pighi, il Sindaco di Ferrara Gaetano Sateriale e personalità del mondo giuridico.

Già da alcuni anni, la Giornata della Memoria – istituita a livello nazionale come simbolica tappa di riflessione sul periodo nazi-fascista che sconvolse l’Italia e l’Europa – si propone per essere, nell’ambito delle attività dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, non soltanto un momento di ripensamento sulle vicende ed i disvalori che alimentarono le tragedie umane del passato, ma un’occasione per produrre importanti testimonianze documentarie. Di recente la ricerca d’Ateneo si è concentrata sulle leggi razziali del 1938, che videro l’allontanamento dai pubblici impieghi di uomini e donne di discendenza ebraica. In conseguenza di tali norme, infatti, proprio quell’anno, lasciarono la cattedra modenese sei illustri docenti.

Ad uno di questi, Marcello Finzi (1879-1956), all’epoca ordinario di Diritto e procedura penale all’Università di Modena, è stata dedicata l’anno scorso una giornata di studi.

A poco più di un anno di distanza i contributi recati nel corso di quel convegno sono stati raccolti in un volume “Marcello Finzi, giurista a Modena: Università e discriminazione razziale tra storia e diritto”, che verrà presentato martedì 21 febbraio 2006 alle ore 15.30, presso l’Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza (via Università 4) a Modena.

Il ricordo al prof. Finzi è atto dovuto non solo a causa delle vessazioni che ricevette come ebreo costretto all’esilio, ma ancor di più per il valore e il ruolo che seppe rivestire durante i suoi anni di insegnamento presso l’Ateneo modenese. Fu presidente, e fondatore insieme al prof. Boldrino Boldrini, docente di Medicina Legale, della locale sezione della Società di Antropologia e Psicologia criminale, “tanto che può essere considerato”, ricorda il prof Elio Tavilla, ordinario di Storia del Diritto Medioevale e Moderno all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia “padre della scienza criminologica nel nostro Ateneo”.

Nonostante il suo valore come insegnante, nel 1938 a causa dei “Provvedimenti per la difesa della razza ariana”, Marcello Finzi fu costretto ad abbandonare l’Italia per rifugiarsi a Cordoba, in Argentina, dove insegnò presso la locale Università.

“Finzi” continua il prof. Tavilla “pur reintegrato nell’insegnamento nel 1946, ritornerà definitivamente in Italia solo nel 1952. L’Università di Modena e Reggio Emilia, che tanto deve a quell’insigne giurista e che pure tanto male ne contraccambiò la dedizione, ricordando la sua figura, compie non soltanto un gesto di riparazione, ma lancia anche un monito alle più giovani generazioni, perché mai debbano ripetersi gli errori e le infamie del passato.”

Alla presentazione del libro, promossa d’intesa col Comune di Modena, il Comitato comunale permanente per la Memoria e le Celebrazioni e la Comunità Ebraica di Modena e Reggio Emilia, interverranno il Pro Rettore prof. Rodolfo Cecchi, la Preside della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Modena e Reggio Emilia prof. ssa Alessandra Bignardi, la Direttrice del Dipartimento di Scienze Giuridiche prof. ssa Maria Cecilia Fregni, la Presidente della Comunità Ebraica di Modena e Reggio Sandra Eckert, il Sindaco di Ferrara, città natale di Marcello Finzi, Gaetano Sateriale ed il Sindaco di Modena Giorgio Pighi.

Successivamente prenderanno la parola: il prof. Giovanni Cazzetta, Preside della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara, il prof. Francesco Peroni, Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trieste, il prof. Lorenzo Ricotti, ordinario di Diritto penale all’Università di Verona ed il prof. Elio Tavilla, che ha curato l’introduzione e la raccolta degli atti del convegno.

“L’Università, il mondo della cultura, inteso come ambito di libera circolazione delle idee e come luogo privilegiato di confronto ” commenta il Rettore dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia prof. Gian Carlo Pellacani – “ha il preciso dovere di non dimenticare e di fare tesoro di quelle esperienze per indicare e suggerire la strada da percorrere, per avvicinare le genti, per favorire il loro dialogo e per far crescere nella società la consapevolezza che non esiste scorciatoia sulla strada del progresso e della civiltà al di fuori del sentiero della tolleranza e della comprensione, del rispetto e del riconoscimento delle persone e dei valori propri di ogni cultura.”

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