• Google+
  • Commenta
20 marzo 2006

5 per mille: non solo Università

La legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Finanziaria per l’anno 2006), prevede, a titolo iniziale e sperimentale, un meccanismo attraverso il quale viene ofLa legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Finanziaria per l’anno 2006), prevede, a titolo iniziale e sperimentale, un meccanismo attraverso il quale viene offerta la possibilità ai contribuenti di dare un apporto alla ricerca, destinando a questo settore il 5 per mille dell’imposizione fiscale personale.
I finanziamenti diretti all’Università verranno destinati all’erogazione di borse di studio per i giovani ricercatori. In effetti il 5 per mille, che ha un funzionamento un po’ diverso da quello dell’8 per mille a favore delle confessioni religiose, è stato istituito inizialmente per favorire la ricerca. Ma quando poi il provvedimento si è concretizzato ed è entrato in Finanziaria, i criteri con i quali sono stati indicati gli enti ai quali i contribuenti potranno scegliere di destinare il 5 per mille dell’Irpef, sono molto ampi. Oltre 38.000 saranno infatti gli enti in gara per la spartizione di 270 milioni di euro, cifra massima prevista dalla Finanziaria. Tutto ciò ha portato il mondo della ricerca a compiere forti critiche e a parlare di occasione persa per le università.

A differenza di quanto avviene per l’otto per mille, il 5 per mille verrà erogato solo in caso di una scelta precisa del contribuente. E’ inoltre necessario, oltre alla firma da apporre nella casella corrispondente alla categoria dell’ente scelto, scrivere il codice fiscale dell’ente stesso, altrimenti la decisione non è valida. In assenza di qualunque tipo di indicazione, il 5 per mille non verrà proprio destinato.
In seguito alla decisione di ampliare il numero degli enti fruitori di tale provvedimento, è partita una grande campagna promozionale. Enti, istituzioni e associazioni si stanno mobilitando rivolgendosi soprattutto alla propria utenza abituale, ma non solo. Tutti hanno intravisto nel cinque per mille una sorta di meccanismo di compensazione dei tanti tagli adottati quest’anno dalla Finanziaria. Anche se in realtà, le cifre destinate quest’anno arriveranno a destinazione, se va bene, tra due anni.
Ricordiamo che la ricerca resta un elemento importante per la crescita del paese ma anche per l’intera umanità, è questo il motivo per cui tutte le Università stanno cercando attraverso campagne pubblicitarie di avvicinare i contribuenti a questo mondo, invitandoli a destinare questo 5 per mille ad esse. Invitiamo anche noi a prendere questa decisione senza dimenticare, che università vuol dire anche giovani cervelli in cerca di affermazione. Per evitare la tanto discussa fuga di cervelli dal nostro paese, questo potrebbe rappresentare un contributo, più o meno importante, ma comunque un aiuto a crescere e a portare le Università italiane ad uno standard superiore in campo internazionale.
E’ inoltre anche ovvio sperare che i contribuenti usino la precisione necessaria perchè il tutto vada a buon fine.
Era ormai da tempo che non si vedevano o sentivano provvedimenti che potessero rappresentare un punto positivo per i giovani, anche se va detto che il procedimento scelto ed indicato nella finanziaria per il 2006, per attuare questa scelta non è dei più semplici. Tanto da temere che tra errori e poca comprensione di ciò che viene richiesto, molti contributi verranno meno.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy