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20 marzo 2006

Alghero: Abitazione e territorio, il caso Olanda

Il rapporto tra abitazione e territorio è sempre stato il tema centrale nell’elaborazione
teorica e nella pratica dell’architettura olandeseIl rapporto tra abitazione e territorio è sempre stato il tema centrale nell’elaborazione
teorica e nella pratica dell’architettura olandese. Quest’attenzione specifica alla gestione
e al progetto degli interventi a scale diverse si manifesta sia al livello della
programmazione che a quello dell’edificio pubblico e della casa come componenti
dei nuovi insediamenti e degli interventi nei tessuti esistenti. Il piano urbanistico per
la ristrutturazione dell’ex area industriale della SphinxCeramique – con elementi
pubblici e residenze – e l’ampliamento del piccolo centro di Vreeswijk sono esempi
esplicativi di una prassi progettuale che coinvolge diverse discipline e si concretizza
nel manufatto edilizio.
La genesi di questo iter progettuale ha radici storiche profonde che si manifestano
nella pianificazione e progettazione dei polders agli inizi del XIX secolo, nella
pianificazione urbana “moderna” e nelle elaborazioni architettoniche recenti.

Umberto Barbieri (1945) si laurea al Politecnico di Delft con Bakema e Weeber,
di cui diviene assistente alla cattedra di Composizione architettonica presso la Facoltà
di Architettura. Collabora con Weeber e con Jo Coenen alla redazione dei piani per
l’espansione di Amsterdam e per il progetto urbanistico dello SphinxCeramique di
Maastricht. È collaboratore dell’ufficio di pianificazione edilizia del Comune di
Rotterdam e progetta il restauro del superblocco di Brinkman. Negli anni Ottanta
è responsabile del Dipartimento di Architettura dell’Accademia di Tilburg e
successivamente di Rotterdam. È autore di numerosi saggi sull’Architettura olandese
del ventesimo secolo e pubblica scritti su Oud, Berlage, van Eesteren, sul Funzionalismo
e sulla Scuola di Amsterdam. Collabora con diverse riviste internazionali e organizza
mostre e manifestazioni. Dal 1985 collabora con Aldo Rossi ed è responsabile di diversi
progetti olandesi, tra cui la pianificazione della zona del vecchio Mattatoio dell’Ája e del
Museo Bonnefanten di Maastricht. Con Giorgio Grassi progetta un blocco per edilizia
pubblica ad Amsterdam e un piano per il centro di Nieuwegein. Dal 2000 ricopre la
cattedra di composizione architettonica alla facoltà di Architettura del Politecnico di Delft.

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