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14 marzo 2006

Bettini si ritira: la Tirreno-Adriatico parla spagnolo

E’ stato il campione olimpico in carica Paolo Bettini, della Quick Step, ad indossare la prima maglia di leader della Tirreno-Adriatico edizione 2

E’ stato il campione olimpico in carica Paolo Bettini, della Quick Step, ad indossare la prima maglia di leader della Tirreno-Adriatico edizione 2006, grazie al successo ottenuto nella prima tappa, con partenza ed arrivo a Tivoli. Il “grillo” toscano, favorito della vigilia, si è imposto allo sprint dimostrando classe cristallina sorretta da grande condizione. Ben supportato da tutta la squadra, l’olimpionico di Atene ha gestito al meglio la corsa, limitandosi a piazzare l’acuto vincente nel finale, grazie all’ottimo lavoro di Filippo Pozzato che, a 200 metri dall’arrivo, lanciava alla perfezione il suo capitano in uno sprint senza storia, con il tedesco Zabel ed il norvegese Thor Hushovd relegati al ruolo di semplici comprimari. Da segnalare la buona prestazione del veronese Rebellin, giunto qiunto, e di Alessandro Petacchi. La seconda tappa prevedeva l’arrivo a Frascati. In avvio di gara, un manipolo di corridori usciva subito dalla pancia del gruppo e, tra loro, era Contrini a dar impulso alla fuga presentandosi solitario a dieci chilometri dalla conclusione con un vantaggio di 1’08’ sul gruppetto dei migliori. Gli inseguitori forzavano l’andatura, su impulso di Brignoli in particolare, andando a caccia del fuggitivo. Erano Basso e Rebellin ha rilanciare l’azione sull’ultima asperità di giornata riuscendo a rosicchiare parte del vantaggio. Contrini tuttavia, scollinava con 30’’ e, tutt’altro che scoraggiato, si gettava con convinzione in discesa riuscendo a mantenere il proprio margine nell’ordine dei 20”. A cinque chilometri dalla conclusione, è Nocentini a trascinare il gruppo a ridosso del fuggitivo, con i migliori nelle primissime posizioni. Daniele, encomiabile, non si voltava e, stringendo i denti, si presentava all’ultimo chilometro con il fiato degli inseguitori sul collo. Negli ultimi cento metri il ricongiungimento da parte di un fenomenale Paolo Bettini che, partito in contropiede, lo superava a doppia velocità fulminando l’intero plotoncino. Ancora una volta Zabel ed Hushovd devono accontentarsi di completare il podio di giornata. La terza tappa segna però la triste svolta della corsa per il leader che, al chilometro 80 della Avezzano-Paglieta, scivola sull’asfalto reso viscido dalla pioggia, ed è costretto al ritiro. Dagli accertamenti radiografici effettuati non risultano fratture ma la sua partecipazione alla Milano-Sanremo appare assai improbabile. Con l’uscita di scena del protagonista assoluto, sale agli onori della ribalta l’ex campione del mondo Oscar Freire che, trovando di giorno in giorno miglior condizione, batte allo sprint il connazionale Astarloa e l’italiano Ricco. Gioia doppia per lo spagnolo della Rabobank che conquista tappa e maglia di leader della generale. Alle sue spalle, a 10”, un nutrito gruppetto di corridori tra i quali Rebellin e Garzelli. Ancora gli sprinter in scena per la quarta tappa che da Paglieta giungeva a Civitanova Marche: il successo arride al norvegese Thor Hushovd, sempre piazzato sino a questo momento, che brucia Alessandro Petacchi, secondo a meno di una ruota dal vincitore, ed Oscar Freire, terzo ma ancora leader della classifica e titolare della maglia-oro.

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