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17 marzo 2006

C’è così tanta acqua al mondo

C’è così tanta acqua al mondo da poter dissetare ogni essere vivente. I ghiacciai sono una riserva per i figli dei nostri figli. Per chissà quanto temC’è così tanta acqua al mondo da poter dissetare ogni essere vivente. I ghiacciai sono una riserva per i figli dei nostri figli. Per chissà quanto tempo ancora. Tanto. Poco. Insomma, tanto secondo le universali leggi della natura. Poco in seguito all’egocentrismo dell’uomo. L’uomo al centro dell’universo ci potrebbe stare solo se questo fantoccio dei giorni nostri conoscesse a fondo se stesso. E rispettasse sé e i suoi simili.
Oggigiorno dare in mano all’uomo il potere della fusione atomica è come far guidare ad un bambino una macchina di Formula Uno. Uno schianto. L’errore di un capoccia ed il mondo in aria salterà” – cantava il buon Celentano tanti anni fa.
C’è così tanta acqua al mondo, 1.351 miliardi di chilometri cubici, per oltre 15 miliardi di persone, che i bicchieri sono vuoti per tre quarti della popolazione mondiale. Boom. Crash. È come il gioco della fusione atomica, ma, se in quel caso, quando il capoccia deciderà di giocarci, rimarrà bruciato, nel caso dell’acqua, il gioco piace a chi la prende goccia a goccia è dice: “questa è mia, tu pagala a me!”.
Secondo i dati forniti da Danielle Mitterand, fondatrice del movimento Portatori d’Acqua, un miliardo e mezzo di persone ha accesso all’acqua del nostro pianeta (pagando) e 34 mila muoiono ogni giorno. Bambini. Poi mi chiedono perché non mi candido in qualche partito politico, perché non vado sul trespolo a sparare parole davanti alle folle. Perché è tempo di agire, ecco perché. Verba volant, volano e servono ad imbonire la gente, velare gli occhi dei popoli del mondo. Pubblicità: accontentare una ragazza italiana con l’acqua che la rende più bella delle sue coetanee, perché contiene l’enzima tifacciobellasis ed infinocchiare con la bottiglia dall’impugnatura anti-scivolo sono le trovate di chi non è responsabile di quello che fa.
Tutto sta scivolando dalle mani delle persone, incapaci, ormai, di tenere in pugno anche la loro vita, che è fatta, appunto, di acqua per il 90%.
Oggi l’acqua è in mano alle società private che la imbottigliano nella plastica o la sprecano nelle docce. L’acqua non può essere mercificata, altrimenti siamo tutti, per il 90%, prostitute del sistema. Vi piace l’idea? A me no.
Si sa, l’uomo è sempre stato debole per la sua sete di potere. Quando ha scoperto di essere una piccola parte, piccolissima, di un tutto d’incommensurabile grandezza, si è messo a piangere e ha voluto togliere agli altri piuttosto che dare un senso alla sua vita. Per sentirsi più forte, più potente. Insomma, la lezione è sempre una: siamo tutti una sola cosa, veniamo tutti dalla stessa sorgente. Cerchiamo, allora, di scorrere verso il mare e di farci un bel bagno assieme, stando bene l’uno con l’altro.
Sapete che l’1% del budget mondiale degli armamenti basterebbe per portare l’acqua dove non c’è per i prossimi quindici anni? Se, invece, continua così, gli esperti scienziati dicono che tra 15 generazioni la Terra non ci sarà più e, molto prima, l’uomo scomparirà dalla sua superficie.
Le multinazionali che distribuiscono l’acqua, le più grandi, Veolia, Suea e Saur, vendono cara l’acqua ed i profitti li reinvestono nei settori della finanza, della farmacia, delle armi (possiedono pure cinema e pompe funebri). Utilizzarli per migliorare gli acquedotti? Per irrigare le zone che stanno cadendo vittime della desertificazione? Per portare semplicemente un po’ d’acqua ai bambini che muoiono di sete? Giammai, questi nobili scopi non hanno interesse finanziario per questi papponi mondiali. Finché i Governi saranno sottomessi alla dittatura di principi economici insalubri, tutto volgerà al peggio.
Oggi tuona l’ennesimo allarme dell’ONU sui grandi fiumi della Terra che stanno per scomparire, dal Giordano al Nilo, dall’Indo al Po, dal Rio Grande al Fiume Giallo, al Colorado. Una crisi planetaria destinata al disastro, cause le barriere artificiali, gli sprechi per l’irrigazione, l’effetto serra e l’inquinamento.
Le fontane di Las Vegas devono essere alimentate in qualche modo, devono continuare a far da bel decoro a questa marcia Babilonia.

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