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17 marzo 2006

Cinema: Mel Brooks, la mia comicità figlia di Monicelli e De Sica

”Quando ero giovane i film italiani hanno avuto un grande effetto su di me e la mia comicità deve molto a commedie come “I soliti ignoti” di Mario Mon”Quando ero giovane i film italiani hanno avuto un grande effetto su di me e la mia comicità deve molto a commedie come “I soliti ignoti” di Mario Monicelli’”. A parlare è Mel Brooks, genio comico del cinema Usa, a Roma per presentare il musical “The Producers”. Remake della sua opera prima “Per favore, non toccate le vecchiette” (1968), in uscita nelle sale italiane domani distribuito dalla Sony in 100 copie, il film è interpretato da Nathan Lane, Matthew Broderick, Uma Thurman, Will Ferrell ed è diretto dall’esordiente Susan Stroman, alla quale Brooks (produttore e sceneggiatore) ha voluto dare l’occasione di debuttare in una Hollywood che ancora – dice – “ha bagni separati per donne e uomini”. Alla soglia degli 80 anni (li compirà il prossimo 26 giugno), il regista e commediografo ricorda il suo amore per Vittorio De Sica (tra gli italiani il suo preferito) e film come Miracolo a Milano, Ladri di biciclette e L’oro di Napoli, ma anche Federico Fellini “il grande” e Roberto Benigni, di cui ammira il coraggio: “Sono ebreo, ho preso tante volte in giro il nazismo e Hitler, ma non sarei mai riuscito ad entrare in un campo di concentramento per girare un film comico”.

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