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I 900 anni della Cattedrale di Parma

Redazione Controcampus 6 Marzo 2006
R. C.
19/04/2021

Se continua a destare meraviglia oggi, immaginiamo come doveva apparire nove secoli fa quando i parmensi videro crescere oltre i tetti di paglia del Se continua a destare meraviglia oggi, immaginiamo come doveva apparire nove secoli fa quando i parmensi videro crescere oltre i tetti di paglia delle proprie casupole, quel prodigio di architettura e di fede.

Non è un caso se l’immagine della Cattedrale di Parma con il suo Battistero risultano costituire una delle più famose visioni d’Italia nel mondo, monumento tra i più citati quando si scrive e parla di architettura medioevale. Per celebrare il nono centenario del monumento che è cuore di Parma, si è costituito un apposito “Comitato nazionale per il IX centenario della Cattedrale”, insediato dal Ministero per i beni e le attività culturali, con il quale collaborano tutte le Istituzioni del territorio (le Diocesi di Parma e di Fidenza, il Comune, la Provincia, l’Università, la Soprintendenza e numerosi istituti culturali), per “costruire insieme” un calendario di appuntamenti destinato a portare alla ribalta Parma attraverso una serie di iniziative di diversa natura: restauri, mostre, conferenze, convegni, visite guidate, attività didattiche, rappresentazioni e concerti. Le manifestazioni, che partono con il Giubileo (4 dicembre 2005 – 3 dicembre 2006), concesso alla Diocesi di Parma dal Pontefice Giovanni Paolo II, celebrano la Cattedrale proprio come “un’enciclopedia da sfogliare”, secondo la suggestiva immagine evocata da Monsignor Giancarlo Santi, Presidente del Comitato nazionale. Oltre alle numerose funzioni liturgiche previste, molti sono i fiori all’occhiello di questa lunga e sorprendente “festa di compleanno”, ricca di eventi da non perdere. Anzitutto, le esposizioni: un primo assaggio lo si è già avuto nello scorso settembre, in coincidenza con la seconda edizione del Festival dell’Architettura, con la rassegna sui progetti per il Presbiterio maggiore della Cattedrale; in dicembre, sarà proposta una seconda mostra frutto del concorso “Racconta la tua Chiesa”, cui hanno partecipato oltre cinquanta classi di Parma e Provincia. Gli appuntamenti espositivi di maggior rilievi saranno però nel 2006. In particolare, da aprile a luglio, la grande mostra “Il Medioevo delle Cattedrali” organizzata dall’Università al Salone delle Scuderie in Pilotta con reperti provenienti da tutta Italia e la parallela esposizione-laboratorio “Il cantiere della Cattedrale” che permetterà di rivivere, come in moviola, le fasi della nascita della Cattedrale e di “provare” dal vivo le tecniche di un tempo. Mentre le vie cittadine diverranno “vetrina” per la mostra dei fotografi parmensi, Fidenza celebra con una mostra la figura di San Donnino e la nascita della sua Cattedrale e del Borgo, tappa per un ideale percorso antelamico alla scoperta dell’arte medievale. In ottobre, poi, sarà la volta de “La vita quotidiana nel Medioevo” promossa da Comune e Soprintendenza per il patrimonio storico, artistico e etnoantropologico di Parma e Piacenza ai Voltoni del Guazzatoio con la collaborazione delle più importanti istituzioni culturali cittadine. Poi, gli spettacoli organizzati nell’emozionante cornice della Cattedrale: in novembre, in occasione della presentazione dei restauri della Cripta, un concerto straordinario del prestigioso coro della Cappella Sistina di Roma; in dicembre, in occasione della presentazione dei volumi della Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza dedicati al Duomo, quello dell’Orchestra del Teatro Regio e in aprile un ciclo di appuntamenti sulla musica sacra organizzati in collaborazione con il Conservatorio “A. Boito” e con la “Casa della Musica”. Inoltre due sacre rappresentazioni per il tempo di Natale (dicembre 2005) e di Pasqua (aprile 2006) e un concerto Gospel nel dicembre 2006. E una suggestiva serata “Sfogliando la cronaca di Fra’ Salimbene”, il cronista del medioevo parmigiano, nella suggestiva cornice di San Francesco del Prato, fra letture, canto e danza nel settembre del 2006. In novembre 2005 escono i quaderni didattici, pensati per le attività della Scuola, con un intenso programma di attività didattiche, mentre Santa Lucia (13 dicembre 2005) porta per tutti i bambini un gradito volume illustrato alla scoperta – con l'”Angiolén dal Dòm” Raffaele – dei segreti della Cattedrale. I restauri della facciata, del coro e della Cripta si concluderanno nel novembre 2005, mentre per Sant’Ilario 2006 tornerà a risplendere la restaurata Cappella del Comune. In marzo 2006, una serie di presentazioni bibliografiche dal titolo “Sfogliare il Medioevo” organizzate in collaborazione con l’Istituzione Biblioteche e, in parallelo, una serie di “visite-conferenza” in Cattedrale e il 25 dello stesso mese, la tradizionale “Giornata FAI di Primavera” sarà interamente dedicata alla Cattedrale e al Museo diocesano. In maggio una serie di incontri “cercando l’uomo” con importanti relatori di livello nazionale alla ricerca dell’uomo nella società e nella cultura contemporanea. Diversi i convegni – dalla storia delle istituzioni civiche (maggio 2006) alla pastorale (giugno 2006) all’arte con “L’Europa delle Cattedrali” (settembre 2006) alla musica (ottobre 2006) – che porteranno a Parma studiosi di fama internazionale e le pubblicazioni previste. Parallelamente verranno realizzati una serie di interventi informativi, dal percorso storico in Cattedrale per i visitatori, al Sito internet, a un documentario girato dal regista Francesco Barilli, ai “Percorsi del Romanico” varati in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale, segnalando, sul territorio, 28 fra Pievi e siti romanici; a importanti campagne di comunicazione e di informazione a livello nazionale, per condividere questo importante appuntamento – secondo l’ospitale tradizione parmense – con visitatori e turisti. Perché le pietre continuino a donare luce ancora.

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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. 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Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto