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3 marzo 2006

La Bocconi attiva la prima cattedra in regolamentazione finanziaria

Un accordo decennale, del valore di 1 milione e mezzo di euro, firmato con Banca Intesa permetterà lo sviluppo di innovative attività di ricerca e didUn accordo decennale, del valore di 1 milione e mezzo di euro, firmato con Banca Intesa permetterà lo sviluppo di innovative attività di ricerca e didattiche in un settore rilevante nell’economia italiana e internazionale.
La Bocconi, grazie alla convenzione con Banca Intesa approvata dal consiglio di amministrazione dell’ateneo, attiva la prima cattedra in Italia in Economia della regolamentazione finanziaria. La convenzione avrà durata decennale e prevede un contributo annuo di 150 mila euro.
“Questo accordo è particolarmente significativo per almeno due ragioni”, commenta Angelo Provasoli, rettore della Bocconi. “Da un lato evidenzia il forte legame di collaborazione che l’università ha con le più importanti realtà economiche sia italiane che europee, dall’altro testimonia la nostra attenzione per la ricerca in settori di frontiera, in campi rilevanti per l’intera comunità finanziaria”.
“Quello della regolamentazione finanziaria”, sottolinea Corrado Passera, amministratore delegato di Banca Intesa, è un tema particolarmente rilevante e al quale intendiamo contribuire attraverso il sostegno delle attività dell’Università Bocconi e della nuova cattedra”.
In Italia ed in Europa cresce infatti la consapevolezza che lo sviluppo sano e regolare del mercato finanziario comune dipenderà in modo cruciale dal disegno delle regole del gioco. Con mercati e intermediari in continuo movimento, è necessario comprendere quali siano le dinamiche possibili, e quelle auspicabili, nell’architettura regolamentare, nazionale e internazionale. Obiettivo della nuova cattedra sarà proprio promuovere la ricerca e la didattica in questa direzione.
La nuova cattedra, assegnata attraverso concorso pubblico, sarà ricoperta da Donato Masciandaro, 44 anni, ordinario di economia politica alla Bocconi dallo scorso novembre. Probiviro di Borsa Italiana, dopo gli studi alla Bocconi e alla London school of economics, Masciandaro ha svolto attività di ricerca sui temi della regolamentazione per la World bank, l’Inter-american development bank e le Nazioni Unite.
La convenzione con Banca Intesa per il finanziamento della cattedra di economia della regolamentazione finanziaria segue le due convenzioni già firmate dall’Università con Lehman Brothers, a cui è dedicata la cattedra in finanza aziendale ricoperta da Maurizio Dallocchio, e con l’Aidaf, Associazione italiana delle aziende familiari, per il finanziamento della cattedra in strategia delle aziende familiari di cui è titolare Guido Corbetta.
Il finanziamento di una cattedra da parte di un’azienda o di un’associazione è una pratica poco diffusa in Italia a differenza di quanto avviene nel mondo universitario anglosassone. A Oxford, per esempio, si ha notizia del finanziamento privato di una cattedra già nel 1619, quando Sir Henry Saville ne finanziò ben due: una in geometria e una in astronomia.
“Lo sviluppo della Bocconi”, conclude Giovanni Pavese, consigliere delegato dell’ateneo milanese, è stato possibile anche grazie alle imprese che in questi anni hanno creduto e investito nei nostri progetti. Oggi i nuovi obiettivi del Piano strategico lanciato la scorsa estate richiedono forti investimenti. Finora l’80% del nostro bilancio proviene dalle rette degli studenti, mentre le maggiori università internazionali possono contare su contributi privati che possono arrivare anche all’80% delle loro entrate. Certo questo vuol dire, per l’ateneo, creare i presupposti per la diffusione di una cultura più aperta alle contaminazioni tra pubblico e privato, tra istituzioni universitarie e aziende”.

Barbara Orlando

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