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20 marzo 2006

La rivolta della Sorbona

Dal 7 marzo, il governo francese ha dovuto fronteggiare l’insorgere di giovani studenti universitari della Sorbona. Il motivo è legato alle scarse

Dal 7 marzo, il governo francese ha dovuto fronteggiare l’insorgere di giovani studenti universitari della Sorbona. Il motivo è legato alle scarse disponibilità di lavoro stabile. Il “contratto di primo impiego”, infatti, è revocabile senza vincoli delle imprese nel biennio iniziale.
I giovani si mobilitano per bisogni economici, non per motivi ideologici. Anzi respingono interventi favorevoli come quello della sinistra socialista, perché non vogliono prestarsi a interessi di partito.
Ci sono scontri di piazza dovunque. Il 68 % dei francesi tende a giustificare la mobilitazione. I disoccupati, fra le ultime generazioni, raggiungono il 23 %, la media nazionale oscilla tra il 10 e il 9,6 %. La flessibilità del primo impiego è certamente necessaria per facilitare le assunzioni, se non altro come periodo di prova e formazione specializzata, sia nelle industrie che nelle piccole imprese. Il governo sottolinea che non si può avere tutto garantito e subito all’inizio della vita lavorativa. Meglio i contratti a termine, o i part-time, o i deboli «ammortizzatori sociali» rispetto al lavoro nero. Simili problemi incombono anche sui giovani di tutta Europa. In Italia la situazione è molto simile. Eppure, se si guarda oltre oceano, negli USA la disoccupazione oggi è al minimo. Perché?

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