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15 marzo 2006

La Sapienza sperimenta la tecnologia RFID con Intel e Oracle

L’Università e le due aziende hanno siglato un Protocollo d’Intesa in base al quale
RFID LAB della Sapienza utilizzerà soluzioni tecnologiche me

L’Università e le due aziende hanno siglato un Protocollo d’Intesa in base al quale
RFID LAB della Sapienza utilizzerà soluzioni tecnologiche messe a disposizione da Intel e Oracle.
Al suo interno CNIPA sperimenterà le applicazioni RFID per la Pubblica Amministrazione

Roma, 15 marzo 2006 – Il cane guida elettronico, il museo “parlante”, la biblioteca sicura, lo scaffale intelligente; sono solo alcune delle molteplici applicazioni già sperimentate all’interno del RFID LAB, il Laboratorio di test e integrazione per tecnologie Radio Frequency Identification istituito nel 2004 dal CATTID (Centro per le Applicazioni della Televisione e delle Tecniche di Istruzione a Distanza) dell’Università La Sapienza di Roma che oggi, in seguito alla sigla di un Protocollo d’Intesa con Intel e Oracle vede ampliare il proprio raggio d’azione.

La rilevanza delle sperimentazioni in atto presso RFID LAB hanno recentemente portato alla firma di un accordo con il CNIPA che ha eletto il Laboratorio della Sapienza quale sede per sperimentare le possibili applicazioni RFID nell’ambito della Pubblica Amministrazione Italiana.

Il Laboratorio è nato da una iniziativa tra pubblico e privato, tra Università e Multimedia Trading srl e in seguito ha esteso la collaborazione al Dipartimento di Gestione delle Merci e del Centro Trasporti e Logistica dell’Università. Lo RFID LAB collabora anche al “progetto di ricerca esploratoria” SESAMONET della Commissione Europea, insieme con il JRC (Joint Research Centre UE di Ispra).

Con la firma del Protocollo d’Intesa Intel e Oracle cofinanziano l’attività di ricerca del Laboratorio non solo mettendo a disposizione dell’Università soluzioni tecnologiche d’avanguardia, ma mettendo anche in gioco significative competenze professionali. Di fatto, RFID LAB diventa il punto di riferimento ufficiale a livello europeo per tutte le attività di ricerca per le tecnologie innovative. In seguito all’accordo inoltre, Oracle metterà a disposizione degli studenti borse di studio mirate e stage presso l’azienda e le oltre 50 aziende che fanno parte della Community dei partner Oracle per le soluzioni mobili.

Le tecnologie RFID
Le tecnologie RFID hanno una storia che risale a qualche decennio, ma solo recentemente stanno vivendo uno sviluppo esplosivo, grazie al costo sempre decrescente dei tag (etichette), che ne allarga il campo di applicazione tradizionale della logistica. Le stesse tecnologie che permettono di “leggere a distanza” (senza bisogno di contatto) l’identità di un animale da allevamento o la posizione di un pallet di merci in un magazzino, trovano ormai applicazione anche per il commercio al dettaglio, che beneficerà di una sorta di Internet degli oggetti: Sta per diventare realtà il sogno della massaia o del “massaio” di riempire il carrello del supermarket e di passare alla cassa, senza dover “mostrare” al lettore di codice a barre ogni singola confezione. Ma sono i servizi quelli che promettono le applicazioni più stimolanti:
• dal museo parlante (Wi-Art), dove ogni opera (quadro o scultura o altro) “dirà automaticamente” al visitatore, munito di palmare o di telefonino “intelligente”, collegato al server del museo via Wi-Fi, chi è e quale è la sua storia;
• al cane guida elettronico (RadioVirgilio), dove una “griglia di tag” guida i non vedenti, che, con un “bastone” opportunamente modificato, riceveranno attraverso un palmare o telefonino, connesso via Bluetooth al lettore di tag, le istruzioni vocali per evitare ostacoli e seguire la traccia;
• alla biblioteca sicura (Wi-Book), i cui i volumi opportunamente identificati con dei tag, verranno assegnati in prestito ai possessori di tag di identificazione personale, senza dover digitare titolo e nome (come si fa oggi), e attiveranno un allarme se “rilevati” in uscita dal locale senza essere accompagnati dal titolare del prestito;
• allo scaffale intelligente, dove verrà continuamente controllata la posizione degli oggetti marcati con (ad esempio capi di vestiario) prelevati e riposti in un dato ripiano di uno scaffale, dotato quest’ultimo di un’infrastruttura di lettori;

Attualmente quello presso il CATTID, nella città universitaria di Roma, è un RFID LAB orientato alle sperimentazioni e applicazioni nei servizi, come testimonia anche il recente accordo sottoscritto tra CATTID e CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione). Il polo di Pomezia de La Sapienza, dove la vocazione industriale è più consolidata, potrà in seguito ospitare un RFID Lab2, più orientato alla logistica.

“La Sapienza è sempre all’avanguardia non solo nella ricerca, ma anche nella applicazione delle nuove tecnologie, come quelle RFID – ha detto il prof. Renato Guarini, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi La Sapienza di Roma – e, dopo 703 anni, non dà segni di stanchezza, ma anzi …! Il CATTID, come Centro interdisciplinare, ha saputo ereditare dal m(obile)-learning qualcosa, che sta diventando un settore di ricerca e di applicazione molto importante, capace di superare i confini della sua vocazione istituzionale di e-learning. L’interesse di Oracle e Intel, due “grandi” dell’informatica internazionale, è un riconoscimento importante alla candidatura de La Sapienza come centro di riferimento europeo, oltre che per tutti gli altri settori scientifici e umanistici di eccellenza, anche per le RFID”.

“La creazione del RFID Lab dell’Università La Sapienza rappresenta un significativo passo avanti nel processo di informatizzazione dei settore pubblico, in quanto opererà come centro di sviluppo e di incubazione per i progetti della pubblica amministrazione basati su tecnologia RFID – ha commentato Dario Bucci, Amministratore Delegato di Intel Corporation Italia. – La tecnologia RFID ha grandi potenzialità e siamo certi che questo laboratorio darà vita a numerosi progetti che ne aiuteranno la diffusione, a beneficio dei cittadini oltre che delle amministrazioni locali e centrali.”

“La tecnologia RFID sta tracciando degli scenari ogni giorno più concreti e affascinanti con ambiti di applicazione assolutamente pervasivi – ha dichiarato Sergio Rossi, Vice President Technology Business Unit Oracle Italia – poter contribuire a innalzare il livello di innovazione e di servizi al cittadino in collaborazione con una delle Università più prestigiose d’Europa è per noi motivo di grande soddisfazione”.

All’interno del Laboratorio buona parte della strumentazione RFID è stata fornita dalle aziende che fanno parte della Comunità appositamente creata da Oracle e dai propri partner per studiare le tecnologie innovative legate alle soluzioni mobili. In particolare: CAEN, Datalogic, Escort Memory Systems, Fujtsu-Siemens, Geodan, Hipro, HP, Lab-id, Loquendo, Nokia, Psion Teklogix, Siemens, Softwork, TeleAtlas, Ubiquicom.

La Sapienza, con i suoi oltre 140.000 iscritti, è l’università più grande d’Europa e una tra le più antiche: si è aperto recentemente il 703 anno dalla fondazione con la bolla di papa Bonifacio VIII del 1303. La Sapienza, unica tra le italiane, è anche tra le prime 100 università mondiali nella classifica internazionale per ricerca e didattica.

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