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20 marzo 2006

L’Università di Firenze va in Amazzonia

Quindici ettari di foresta amazzonica diventeranno un parco scientifico e un laboratorio ambientale, per iniziativa dell’ateneo fiorentino.

Quindici ettari di foresta amazzonica diventeranno un parco scientifico e un laboratorio ambientale, per iniziativa dell’ateneo fiorentino.
Il progetto di questo ecoparco ha lo scopo di promuovere la ricerca e lo sviluppo sostenibile in una delle zone più affascinanti e più povere della Terra. L’ecoparco sarà infatti realizzato a Iquitos, in Perù, e sarà finanziato dallo stesso Perù nell’ambito della riconversione del suo debito estero nei confronti dell’Italia.
All’iniziativa concorre il Centro interuniversitario Abita (Architettura Bioecologica e Innovazione Tecnologica per l’Ambiente), che ha sede presso l’ateneo fiorentino e partner del progetto sono, oltre alle istituzioni locali e nazionali peruviane, organismi internazionali e numerose aziende italiane.
Dell’ecoparco, della sua realizzazione e dei suoi obiettivi se ne è parlato al convegno internazionale ”Amazon Eco Park: Eco Science Environmental Park Project. Habit@-Coopener: EU Renewables Energies Project”, lo scorso venerdi 17 marzo nell’aula magna dell’Università di Firenze in Piazza San Marco.
Al convegno hanno partecipato, fra gli altri, il rettore dell’ateneo fiorentino Augusto Marinelli, il prorettore all’edilizia Romano Del Nord, Marco Sala e Fernando Recalde del Centro Abita, Ennio Di Nolfo, Giovanni Bechelloni, l’assessore regionale alla cooperazione internazionale Massimo Toschi, l’ambasciatore del Peru’ in Italia Harold Forsyth Megia, il direttore generale per lo Sviluppo e la Cooperazione del Ministero degli Affari Esteri italiano Giuseppe Deodato, Ximena Flores, (International Fund for Agricultural Development – Ifad), Federica Rolle (United Nations Education and Cultural Organization – Unesco), Antonello Bove (Interamerican Development Bank – Iadb).

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