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28 marzo 2006

Napoli- il Prefetto consiglia ai cittadini di assumere la vigilanza privata

La settimana scorsa sia sull’edizione Nazionale che su quella regionale del quotidiano La Repubblica il prefetto di Napoli ha consigliato ai cittadinLa settimana scorsa sia sull’edizione Nazionale che su quella regionale del quotidiano La Repubblica il prefetto di Napoli ha consigliato ai cittadini di tutelarsi come possono,sempre restando nella legalità ovviamente.
Ma del resto questa soluzione è adottata già da tempo da chi se la può permettere.
Questo è l’esempio dei residenti al parco Comola Ricci situato a Mergellina, una delle zone più prestigiose della Napoli bene.
Fino a poco tempo fa, questo parco era rinomato per essere il paradiso degli scippatori che rapinavano allegramente i ricchi residenti e fuggivano indisturbati per le molteplici vie di fuga.
Considerato un luogo ameno per moltissimi tempisti minorenni che organizzavano vere e proprie gare di moto clandestine.
Il parco è diviso in lato Corso e lato Tasso da un muretto che fino a poco tempo fa era luogo di ritrovo per drogati che si scambiavano allegramente siringhe.
I residenti del parco, tutte persone appartenenti all’alta borghesia, denunciavano ripetutamente questi incresciosi eventi alla polizia che non ha mai fatto nulla.
Quando la signorina xxx, residente nel parco, è stata rapinata alle ore 14.00 e privata della propria auto, allora ha chiamato la polizia.
Il pubblico ufficiale a cui ha sporto denuncia si è semplicemente limitato a dire” Signorina, ma una ragazza sola non dovrebbe uscire, poi in questo parco ci vorrebbe la vigilanza privata”.
Grazie perché la polizia che dovrebbe tutelare la sicurezza dei cittadini è un’istituzione ectoplasmica e corrotta che evita accuratamente alcune zone per non dar fastidio alla camorra e non agisce in altre perché tanto,scippi e rapine sono all’ordine del giorno.
Questo è ovvio in un luogo in cui regna l’anarchia alimentata dalla mano della camorra.
La situazione del Parco Comola Ricci si è felicemente risolta in quanto i residenti, avendo la possibilità economica, hanno assunto la vigilanza privata.
Mezzo di difesa con cui, ormai, si cautelano sempre più parchi a Napoli, ma che n’è dei luoghi in cui la gente non ha la possibilità economica di pagare tale servizio?
Da quando in quando la sicurezza si paga?
I cittadini hanno l’obbligo di pagare le tasse, ma per cosa?
Se la polizia non ci tutela, se il manto stradale consiste in un susseguirsi di buche, se in molte scuole mancano strumenti primari, se non esistono parcheggi comunali e i lavori per costruire strutture pubbliche iniziano per poi non finire mai.
Allora io mi chiedo, ma i nostri soldi dove vanno a finire?

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