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14 marzo 2006

Stefano Rosso al Jailbreak

Più che un concerto si è trattato di una piacevolissima serata tra amici.
Programmata per domenica 12 Marzo, presso il “Club Jailbreak Live”, s
Più che un concerto si è trattato di una piacevolissima serata tra amici.
Programmata per domenica 12 Marzo, presso il “Club Jailbreak Live”, sulla Via Tiburtina, in periferia di Roma, l’esibizione del cantautore romano Stefano Rosso ha riscosso una buona partecipazione di pubblico, riempiendo il locale di ragazze e ragazzi pronti a raccogliere le battute e le provocazioni, sonore e non, di cui il cantautore romano è stato, come di consueto, assai prodigo.
Il concerto, organizzato per presentare l’ultimo CD di Stefano, “Lullaby Of Birdland”, si è composto di due parti, con un breve intervallo durante il quale abbiamo scambiato due chiacchiere con l’artista, che si è confermato una persona assolutamente piacevole ed arguta.
Sul palco, durante la prima parte, soltanto Stefano e la sua “Jazz-Guitar, quella a semicassa… con le effe” (come è scritto nella sua home page, www.stefanorosso.net), a cantare canzoni vecchie e nuove ed a regalarci brani strumentali di blues e di country, interpretati con la tecnica del finger-picking.
Nella seconda parte, è salito sul palco un tastierista che ha accompagnato i brani più celebri del nostro, tra cui ricordiamo, tanto per fare alcuni nomi, “Letto 26”, “E allora senti cosa fò”, “Bologna ‘77” (richiesta un po’ sfacciatamente dal sottoscritto, durante l’intervallo), “Libertà”, e la ormai mitica “Una storia disonesta”, meglio conosciuta dalla gente come “Lo spinello”, accolta da un’ovazione generale.
Stefano, nonostante una fastidiosa tendinite, dovuta alle ultime sessions di registrazione, non si è risparmiato, accontentando un po’ tutti i fans, vecchi e nuovi, suonando, cantando e recitando sonetti satirici in romanesco.
Nel salutarci ha ricordato le sue prossime date romane: il 22 Marzo al “Club La Palma”, accompagnato dalla band al completo, ed il 25 Marzo al Tendastrisce, come ospite d’onore alla manifestazione “Ciao Rino”, organizzata in memoria del cantautore crotonese (romano d’adozione), il mai dimenticato Rino Gaetano.
Ancora una battuta sapida ed una stretta di mano, come tra vecchi amici; e mentre usciamo dal locale mi fermo a pensare a quanta “umanità” ho trovato nei gesti e nella voce di Stefano Rossi, in arte “Rosso”; proprio quella che manca a tanti grandi nomi della canzone italiana e mondiale…
Quell’umanità che spesso è forza motrice, indispensabile per produrre i capolavori che continueremo a cantare, commuovendoci, lungo l’andare degli anni.

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