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15 marzo 2006

Trento: il Consorzio Criospazio Ricerche rinnova l’attività fino al 2010

Alla firma per il rinnovo del Consorzio ha fatto seguito la presentazione del direttore Stefano Vitale sui risultati raggiunti fino ad ora e sugli o
Alla firma per il rinnovo del Consorzio ha fatto seguito la presentazione del direttore Stefano Vitale sui risultati raggiunti fino ad ora e sugli obiettivi per il prossimo quinquennio
Questa mattina è stato rinnovato per il quinquennio 2006-2010 il Consorzio Criospazio Ricerche, nato nel 1990 con l’adesione dell’Università di Trento e di altri enti pubblici e privati attivi nei settori della scienza, della ricerca e dell’economia: l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, l’Università di Padova, la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Trento e la Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.
Erano presenti all’incontro, che si è tenuto nella sala Consiglio del Rettorato dell’Università di Trento, il rettore dell’Università di Trento Davide Bassi, il direttore del Consorzio, Stefano Vitale, il presidente della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Trento, Adriano Dalpez, il vicepresidente della C.C.I.A.A. di Trento Enrico Zobele, il direttore dei Laboratori Nazionali di Legnaro dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Gabriele Puglierin e Massimo Cerdonio, docente di Fisica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova.
Il professor Stefano Vitale, direttore di Criospazio e docente di Fisica alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Trento, ha presentato agli organi di stampa l’attività di ricerca sviluppata in questi ultimi sedici anni nei settori della fisica della gravitazione e della fisica fondamentale e le finalità del Consorzio, che consistono nel trasferire all’industria aerospaziale le tecnologie utilizzate nelle missioni scientifiche spaziali.
Fra i successi principali del Consorzio merita menzione la progettazione dell’antenna Auriga e la responsabilità scientifica della missione spaziale “LISA Pathfinder”, due grandi progetti nel campo dell’astronomia gravitazionale. Quest’ultimo riguarda la realizzazione di un satellite prova – gestito dall’ateneo trentino, dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), dalle agenzie di sette dei suoi paesi membri e dalla NASA – che, anticipando di cinque anni la messa in orbita dell’osservatorio per onde gravitazionali LISA, verrà lanciato nello spazio nel 2009 per verificare i requisiti tecnici indispensabili alla costruzione dei sistemi di misurazione e di analisi. Le attività di Criospazio vengono sviluppate nei laboratori dei soci del Consorzio, delle università di Trento e Padova e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e hanno portato fino ad ora al Consorzio finanziamenti esterni complessivi per alcuni milioni di euro.
La missione spaziale darà il via ad una vera e propria rivoluzione scientifica delle tradizionali tecniche di osservazione dell’universo. Fino ad ora l’esplorazione dello spazio è stata condotta solo attraverso la radiazione elettromagnetica, ma il progresso degli apparati di misura consente ora di utilizzare anche le onde gravitazionali, previste appunto dalla teoria della Relatività Generale di Einstein. L’obiettivo della missione spaziale LISA è metter in orbita un “telescopio” capace di catturare le onde gravitazionali e di esplorare aspetti ed epoche dell’universo inaccessibili ai telescopi ordinari. I buchi neri, le esplosioni primordiali, le prime frazioni di secondo dopo il big bang, lo scontro fra galassie sono solo alcune delle infinite realtà che, per la prima volta nella storia dell’astronomia, LISA riuscirà a rendere visibili all’osservatore umano.

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