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6 marzo 2006

Trento: Terrorismo suicida ipotesi e prospettive di ricerca

Il seminario è frutto della collaborazione tra il neocostituito Osservatorio sul Terrorismo e l’Antiterrorismo e il Dipartimento di Sociologia e RicerIl seminario è frutto della collaborazione tra il neocostituito Osservatorio sul Terrorismo e l’Antiterrorismo e il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento
“Se si vuole la pace, bisogna studiare la guerra”: è questo il principio su cui si fonda lo spirito del primo seminario promosso dall’Osservatorio sul Terrorismo e l’Antiterrorismo, il nuovo gruppo di ricerca del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento. L’incontro, dal titolo “Terrorismo suicida: ipotesi e prospettive di ricerca”, che si terrà mercoledì 8 marzo, con inizio ad ore 14.30, nell’aula Kessler della Facoltà di Sociologia, sarà presieduto dal direttore del Dipartimento Davide La Valle e vedrà la partecipazione di Paolo Ceri, docente di Sociologia dell’Università di Firenze, Vincent della Sala, docente di Politica internazionale, Gianfranco Poggio, docente di Sociologia politica, Enzo Rutigliano, docente di Storia del Pensiero sociologico e Domenico Tosini, ricercatore di Sociologia dell’Università di Trento.
Il contributo degli studiosi sarà finalizzato a indagare un particolare aspetto di questa piaga mondiale, il terrorismo suicida, un fenomeno che ha compromesso i rapporti di politica internazionale tra Occidente e Oriente e che ha visto negli ultimi anni un dilagare di proseliti e di atti di violenza politica (basti ricordare gli attentati dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti e del 7 luglio 2005 in Gran Bretagna).
Il seminario si articolerà a partire da una riflessione di fondo: per studiare e capire il terrorismo è indispensabile comprendere le cause che l’hanno scatenato, le nuove forme che ha assunto e i soggetti politico-sociali con i quali si manifesterà in futuro. Solo partendo da questi interrogativi si potrà affrontare la portata del fenomeno: in proposito, nell’incontro dell’8 marzo, l’Osservatorio sul Terrorismo e l’Antiterrorismo si impegnerà ad approfondire le origini e le conseguenze del terrorismo suicida, le reazioni dell’opinione pubblica e delle istituzioni politiche e giuridiche dei Paesi colpiti e le modalità con le quali si è manifestato fino ad ora nel mondo.

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