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2 marzo 2006

Udinese: domenica conta solo vincere

Dopo aver subito ogni genere di sconfitta, da quella pesante e senza appelli a quella di misura con onore, condite da una buona dose di sfortuna ed “oDopo aver subito ogni genere di sconfitta, da quella pesante e senza appelli a quella di misura con onore, condite da una buona dose di sfortuna ed “orrori” arbitrali, l’Udinese affronta domenica la prima di una serie di partite fondamentali per il suo futuro nel campionato. Esaurite attenuanti e giustificazioni di sorta, domenica i friulani devono giocare per un solo risultato, la vittoria, affrontando con la giusta mentalità l’Ascoli, autentica rivelazione del torneo, ottimamente guidato dall’altro duo della serie A, oltre a quello friulano, composto da Giampaolo e Silva. Considerando il poco tempo a disposizione e le esigue risorse economiche con le quali è stato allestito l’organico marchigiano, l’Ascoli ha offerto ai propri sostenitori un gioco piacevole e, cosa ancor più importante, sorprendenti risultati racimolando la bellezza di 32 punti che collocano gli ascolani in posizione di classifica relativamente tranquilla. I friulani invece, con 27 punti e a quattro lunghezze dalla zona retrocessione, hanno evidenziato carenze nel gioco e nell’organico, letteralmente sgretolatosi dopo la delusione di Champions, infilando una lunga serie di risultati negativi, giunta ormai al terzo mese. La vittoria manca in Friuli da Dicembre e la classifica parla di 14 sconfitte complessive subite dai bianconeri di Sensini contro le nove patite dai marchigiani, squadra considerata, ad inizio stagione, sicuramente inferiore a quella friulana e predestinata alla retrocessione al pari del Treviso. Ma, se i Veneti stanno recitando il ruolo assegnatogli ad inizio stagione, per gli ascolani si è dovuto fare mea culpa generale, visto il piglio con cui, fin qui, hanno affrontato il campionato, offrendo prestazioni convincenti tanto in casa quanto in trasferta al cospetto di squadre, sulla carta, più blasonate e meglio attrezzate. L’Udinese tenga a mente l’indecoroso finale di stagione che, due anni fa, trascinò il Bologna nel baratro della Serie B. Il presidente Pozzo è stato, in questo senso, molto duro e chiaro: occorre massima concentrazione ed orgoglio per invertire immediatamente la rotta; il presidente friulano non ha gradito l’atteggiamento della squadra, definito in certe occasioni “dilettantistico”, annunciando di voler portare i suoi in ritiro già da venerdì prossimo e, in caso di esito negativo dell’incontro di domenica, ad oltranza. Il messaggio è chiaro: nessuno ha più alcuna giustificazione e deve dimostrare sul campo, con i fatti, di meritare questa maglia. La lotta nei bassifondi si fa serrata ed il traguardo si avvicina inesorabilmente. Unico dubbio è se l’Udinese riuscirà ad adattarsi alla situazione e a raggiungere il nuovo obiettivo: la salvezza

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