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29 marzo 2006

Un rave e subito dopo la tragedia

Un ragazzo uccide sette suoi compagni, ne ferisce altri tre e poi si suicida con lo stesso fucile. Il tutto è avvenuto a Seattle verso le 7 di Un ragazzo uccide sette suoi compagni, ne ferisce altri tre e poi si suicida con lo stesso fucile. Il tutto è avvenuto a Seattle verso le 7 di mattina locali (le 16 di sabato in Italia). Un gruppo di circa venti ragazzi si era ritrovato a casa di uno di loro dopo aver passato l’intera notte a quello che era stato chiamato “zombie party” in un rock club di Seattle. Il giovane killer, secondo le prime testimonianze, è stato visto allontanarsi per poi tornare, imbracciare il fucile e aprire il fuoco. I numerosi spari hanno allarmato i vicini, i quali
hanno immediatamente chiamato la polizia. Le forze dell’ordine, giunte sul posto, si sono trovati di fronte a sè il ragazzo che si puntava l’arma sulla testa. “Gli è stato intimato più volte di gettare l’arma – ha dichiarato Rich Prutt, il portavoce della polizia di Seattle – ma lui si è ucciso senza
alcuna indecisione”.
Per il momento sono incerte le cause della strage e lo stato mentale del ragazzo, le indagini sono aperte, ma nessuno azzarda un ipotesi.

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