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3 marzo 2006

Un registro per il testamento biologico

L’ ex ministro della sanità Umberto Veronesi, ha deciso di proporre un’importante iniziativa, offre tramite la sua Fondazione, la possibilità di deposL’ ex ministro della sanità Umberto Veronesi, ha deciso di proporre un’importante iniziativa, offre tramite la sua Fondazione, la possibilità di depositare, in un registro appositamente creato, il proprio testamento biologico, in modo da consentire ai malati di decidere contro un eventuale accanimento terapeutico. A sostenere l’iniziativa un gruppo di giuristi che faranno da garanti delle ultime volontà di chi decide di sottoscrivere il documento. L’obbiettivo è di impedire casi come quello di Terry Schiavo, la ragazza statunitense in coma da 15 anni che fu lasciata in stato vegetativo senza possibilità di vita senza i macchinari che la sostenevano biologicamente. IL testamento biologico toglierà la capacità decisionale di vita o di morte, staccare la spina o accanirsi terapeuticamente, al medico per affidare tale decisione al paziente. Si permette cosi di esprimere la propria volontà quando si è ancora in possesso delle proprie facoltà mentali. “ Io il testamento biologico l’ho fatto- dice l’oncologo Veronesi – e l’ho affidato ad una persona di mia fiducia. La mia non è la morte, ma la perdita delle facoltà mentali, della mia coscienza. Se dovesse accadere ho già rinunciato ad un possibile accanimento terapeutico”. In realtà manca una legge che obblighi il medico a seguire il testamento biologico, cosi come accade in Danimarca, Olanda, Belgio, Stati Uniti, Germania. Visto che esiste un vuoto normativo tutto è affidato alla decisione del medico.

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