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27 marzo 2006

Unimore: ristrutturazione dell’ex Gruppo Rionale XXVI Settembre

Sono in avanzata fase di completamento a Modena le opere relative al progetto di recupero e ristrutturazione del complesso ex Gruppo Rionale XXVI SettSono in avanzata fase di completamento a Modena le opere relative al progetto di recupero e ristrutturazione del complesso ex Gruppo Rionale XXVI Settembre, che l’Agenzia del Demanio ha concesso in uso gratuito e perpetuo all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia per ospitare la sede della Fondazione Marco Biagi.

“Per l’Ateneo giungere a compimento di questo impegno, morale prima che amministrativo, – hanno commentato il Rettore ed il Pro Rettore della sede di Modena prof. Gian Carlo Pellacani e prof. Rodolfo Cecchi – è motivo di particolare soddisfazione, in quanto la disponibilità di questo contenitore consentirà di dare solide e definitive radici alla tradizione di eccellenza della scuola di studi internazionali comparati sul lavoro e sulle relazioni industriali. avviata a Modena dal professor Marco Biagi. Siamo veramente grati a tutti, Agenzia del Demanio, Fondazione Cassa di Risparmio, progettisti e impresa costruttrice e operai di aver bruciato le tappe e di aver concorso insieme a noi a tener vivo il ricordo di questo amico e docente, che ha tanto amato Modena e la sua Università da prodigarsi con generosità per restituirle una dimensione ed un prestigio, davvero internazionali in questo campo di studi. Questo luogo, di qui a qualche mese, animato dai suoi allievi e colleghi e dai giovani che lo frequenteranno renderà meno inutile il suo sacrificio”.

Complessivamente l’intervento, eseguito su progetto dell’arch. Tiziano Lugli, ha un costo di 5 milioni e 500mila euro, la maggior parte dei quali (5 milioni) messi a disposizione dall’Agenzia del Demanio. Altri 500mila euro sono stati erogati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, mentre per la copertura dei costi di progettazione preliminare, definitiva, esecutiva, invece, si è fatto carico l’Ateneo.

Le opere di intervento finora realizzate, che consentono già di cogliere la sistemazione definitiva che avrà il complesso, eseguite dalla Cooperativa di Costruzioni di Modena, iniziate il 10 novembre 2004 e che termineranno il 9 ottobre 2006, sono state illustrate e mostrate alle numerose autorità istituzionali, civili, militari e religiose che lunedì 27 marzo sono state accompagnate in visita alla struttura. Erano presenti tra gli altri il Sindaco di Modena Giorgio Pighi, il Presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini ed il Prefetto di Modena Giuseppe Ferorelli, il Questore di Modena Benedetto Pansini, il Direttore dell’Agenzia del Demanio di Modena Riccardo Uzzo e il vice Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena Massimo Giusti, il Vice Presidente della Camera di Commercio di Modena Maurizio Torreggiani, il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri Col. Marco Rizzo, il Responsabile dell’Ufficio Accademico dell’Accademia Militare di Modena Col. Paolo Canese, il Presidente Legacoop di Modena Roberto Vezzelli, il Vice Presidente della Fondazione Marco Biagi Michele Tiraboschi.

Perno del sistema degli spazi previsti sarà l’Auditorium, che avrà una capienza di 328 posti, e potrà essere utilizzato non solo per le attività della Fondazione, ma sarà fruibile anche dalla città per iniziative culturali, musicali, convegnistiche, rivolte prevalentemente a giovani e ad associazioni culturali giovanili.

E’ per queste finalità che la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena ha contribuito alla modifica del progetto originale, intervenendo con un finanziamento finalizzato all’insonorizzazione della sala.

“Ringrazio – ha dichiarato Marina Orlandi Biagi, Presidente della Fondazione Marco Biagi – il Rettore e tutti coloro che hanno contribuito a realizzare il progetto di ristrutturazione dell’edificio che sarà sede della Fondazione. Qui, studenti e giovani ricercatori potranno intraprendere e approfondire i loro studi sul diritto del lavoro e delle relazioni industriali. Come nelle intenzioni del Consiglio di Amministrazione della Fondazione stessa l’edificio sarà aperto, oltre che agli studiosi, alla città di Modena per iniziative di carattere culturale e musicale”.

L’edificio è collocato su un’area di 2.655 mq., di cui occupa una superficie di 1.650 mq. Le varie funzioni assommano a circa 2.050 mq di superficie calpestabile ripartiti in questo modo:

AUDITORIUM mq. 440
SPAZI DI SUPPORTO ALL’AUDITORIUM 235
FONDAZIONE 540
AREE DIDATTICHE 190
SERVIZI IGIENICI 55
LUOGHI DELLA MEMORIA 120
LOCALI TECNICI 65
SPAZI CONNETTIVI INTERNI 330
SPAZI CONNETTIVI ESTERNI 75

TOTALE 2050

Il cuore dell’organismo è costituito dai locali destinati alla Fondazione, la quale si sviluppa su due piani, occupando gli spazi contenuti nella testa sud dell’edificio e, in parte, nel corpo ovest, disponendo di due accessi.

Il primo, in comune con le altre attività didattiche e l’Auditorium, immette in un atrio dal quale lo spazio si articola in vani di supporto generale dell’organismo (reception, coffee-breck, attesa, servizi) e al fondo bibliotecario della Fondazione. L’atrio distribuisce l’accesso alla scala, che conduce al piano superiore e ai due corpi laterali, dove sono collocate le attività di ricerca e didattiche.

Il secondo ingresso al nucleo della Fondazione è quello “storico”, collocato al piede della Torre. Da qui si può accedere autonomamente al primo piano e, quindi, ai vani destinati all’area di gestione della Fondazione, costituiti dalla segreteria, dagli uffici amministrativi, dalla direzione e dalle sale riunioni. Sempre da questo ingresso si accede agli spazi della Torre, collegati attraverso una scala interna, che si articolano in una successione verticale di “vani”, vocati ad assumere il ruolo di “contenitori della Memoria”, dando così vita ad un ideale ed emozionante “viaggio”, lungo il quale potrà essere illustrato un percorso didattico e culturale.

Il corpo ovest, che si affaccia su viale Storchi, è caratterizzato dal tipico ingresso con “portale” monumentale, il quale divide in due gli spazi, poiché dà prevalenza all’accesso al salone centrale.

Questa porzione di edificio ospita gli spazi riservati ai ricercatori e al fondo bibliotecario, aule per studiosi e piccoli gruppi, salette per i convegnisti per approfondimenti e aule didattiche. Un’ulteriore reception è ricavata a fianco dell’ingresso ovest dell’Auditorium da utilizzare nei momenti in cui – quest’ultimo – è aperto ad eventi rivolti alla città.

Il corpo est si sviluppa su due piani. Qui si trovano aule per la didattica e aule di studio attrezzate con postazioni individuali, i servizi igienici, l’ascensore per collegare i due piani del corpo di fabbrica e l’uscita verso l’area esterna privata. Un ulteriore collegamento verticale è costituito dalla scala che conduce al piano superiore, dove si trovano due sale riunioni della Fondazione e gli spazi di servizio all’area amministrativa. Attraverso una breve rampa di scale, dotata di meccanismo per disabili, si accede al corpo centrale destinato agli uffici della Fondazione stessa.

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