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9 marzo 2006

Unimore: Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica

Al via il 13 marzo la XVI Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica. L’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia concorrerà alla manifeAl via il 13 marzo la XVI Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica. L’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia concorrerà alla manifestazione con un proprio programma di conferenze e mostre che proseguiranno fino al 19 marzo, coinvolgendo il Dipartimento del Museo di Paleobiologia e dell’Orto Botanico, il Dipartimento di Scienze della Terra, il Dipartimento di Biologia animale, il Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente – Osservatorio Geofisico Universitario, il Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata – Laboratorio delle Macchine Matematiche e la Biblioteca Scientifica Interdipartimentale. Per l’occasione il Servizio Accoglienza Disabili dell’Ateneo presenterà il Cd “I Musei scientifici dell’Università di Modena e Reggio Emilia”.

E’ massiccia la partecipazione delle strutture dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia alla XVI Settimana della cultura scientifica e Tecnologica che si terrà dal 13 al 19 marzo 2006, che vedrà impegnati nell’organizzazione di mostre e conferenze di alto profilo il Dipartimento del Museo di Paleobiologia e dell’Orto Botanico, il Dipartimento di Scienze della Terra, il Dipartimento di Biologia animale, il Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente – Osservatorio Geofisico Universitario, il Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata – Laboratorio delle Macchine Matematiche e la Biblioteca Scientifica Interdipartimentale.

Per tutta la settimana, e anche oltre, verranno proposti interessanti approfondimenti su alcune delle tematiche individuate, a livello nazionale, per caratterizzare la manifestazione: il clima, la centralità dell’acqua, l’energia alla base delle moderne società industriali, la complessità del mondo vivente e della sua evoluzione nel tempo, il recente grande sviluppo delle conoscenze sul cervello. Inoltre, saranno straordinariamente aperti per visite guidate di scolaresche e della cittadinanza alcuni dei più originali musei e collezioni accademici, che consentiranno di apprezzare e far conoscere il percorso che testimonia la lunga attività di ricerca e la vitalità culturale dell’Ateneo emiliano, che attraverso lo zelo di tanti docenti che si sono succeduti sulle sue cattedre può oggi contare su un patrimonio invidiabile, rappresentato da molte rarità e dalla documentazione del contributo originale da esso recato al progresso scientifico.

“Lo sforzo prodotto quest’anno per celebrare la Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica – ha dichiarato il Pro Rettore dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia prof. Rodolfo Cecchi – è stato davvero notevole per mobilitazione delle strutture accademiche e per qualità dell’offerta, proposta con l’intento di rinsaldare ancora di più lo stretto rapporto che lega il territorio al suo Ateneo. In questo senso credo vada ripreso l’appello che il Rettore ha rivolto alle istituzioni locali perché anche il suo patrimonio museale, che richiede nell’immediato interventi straordinari sia per il Teatro Anatomico Scarpa, sia per le Sale di via Berengario, senza trascurare le necessità dell’Orto Botanico e del Museo di Zoologia, venga adeguatamente valorizzato e restituito tutto l’anno alla fruizione della collettività”.

All’appuntamento l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia dedica molta attenzione, poiché la scienza ed il sapere sono alla base del vivere quotidiano di ciascun individuo. Lo fa sostenendo, oltre che con il ciclo di conferenze “Anche questa è Scienza” che si terranno presso la facoltà di Lettere e Filosofia (Largo S.Eufemia 19) a Modena, e con la rassegna “Res Mutinensis: le collezioni storiche del Museo di Paleontologia di Modena” anche con l’impegno di portare avanti nei confronti delle persone portatrici di disfunzioni sensoriali o motorie iniziative che consentano loro la completa integrazione nel tessuto universitario.

“La settimana della cultura scientifica e tecnologica – ha affermato il prof. Antonio Russo, Direttore del Dipartimento del Museo di Paleobiologia e dell’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia – si rivolge a tutti i cittadini ed, in particolare, agli studenti perché diventino protagonisti di questo processo di partecipazione e sensibilizzazione nei confronti della scienza, per capirne l’impatto costante e rilevante che essa ha sul vivere quotidiano”.

In occasione della illustrazione del calendario di eventi in programma, è stato presentato, poi, il Cd multimediale dal titolo “ I Musei scientifici dell’Università di Modena e Reggio Emilia”, realizzato dal Servizio Accoglienza Disabili dell’Ateneo in collaborazione con i responsabili dei Musei universitari. Il Cd, visionabile presso tutte le sedi museali aperte in occasione della , si propone di essere uno strumento utile affinché anche i diversamente abili possano partecipare alla scoperta, attraverso una visita virtuale, dei materiali presenti nelle raccolte e nei sei musei universitari di Modena, quattro dei quali ancora non accessibili alle persone portatrici di handicap, poiché non a norma di legge. Il Cd rappresenta non solo il primo passo verso il futuro ammodernamento di queste strutture, ma è anche l’anticipazione di un ambizioso progetto di ricerca, che sarà seguito dalla realizzazione di altri sei Cd, ognuno per ogni singolo museo, e da un Cd tematico con percorsi multimuseali.

“Nell’attesa – afferma la prof.ssa Giovanna Gavioli, Delegata d’Ateneo per la Disabilità – che possano essere svolte le migliorie necessarie per abbattere le barriere architettoniche è stato messo a punto questo progetto museale che permette di conoscere, mediante il Cd, non solo i Musei universitari ma dà anche la possibilità all’utente di creare un proprio percorso di ricerca, senza limitarsi alla semplice visita di carattere culturale. Il museo è un centro attivo che regala a tutti la possibilità di diventare ricercatori nel vero senso della parola ”.

Il Cd ed il materiale divulgativo a corredo, scritto anche in “braille”, oltre ad essere disponibile presso i Musei universitari, in ciascuno dei quali sarà allestita appositamente allestita una sala fornita degli ausili necessari per aiutare le persone diversamente abili, saranno distribuiti nelle scuole, nei centri educativi comunali e provinciali, perché si radichi tra ragazzi ed i bambini la cultura dei Musei.

La partecipazione dell’Ateneo alla XVI edizione della Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica è sottolineata, altresì, da incontri organizzati presso la Biblioteca Scientifica Interdipartimentale (via Campi 213/c) a Modena, e dalla mostra interattiva, sempre a Modena, dedicata a Pitagora ed al suo teorema, proposta dal Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata – Laboratorio delle Macchine Matematiche, strutture che desiderano rendere visibile il concetto di cultura scientifica nel senso più ampio di questo concetto.

“La nostra iniziativa vuole fare capire – sostiene il prof. Romano Grandi, Direttore della Biblioteca Scientifica Interdipartimentale – specialmente ai giovani che inizieranno la loro vita universitaria, l’importanza, nella nostra società, dello sviluppo della cultura scientifica. Purtroppo nel nostro Paese non vi è da parte dei giovani una particolare attrazione verso queste discipline, che oltre ad offrire le migliori prospettive di lavoro, possono portarci a livello di nazioni dalle quali oggi dobbiamo importare brevetti e tecnologie. La settimana della cultura è sicuramente un modo per rendere far comprendere l’importanza di questi campi di studio e ricerca”.

“Vi sono attività temporanee, come le gare o le mostre – aggiunge la prof. ssa Maria Giuseppina Bartolini Bussi, responsabile del Laboratorio delle Macchine Matematiche – che si propongono di attirare l’attenzione del vasto pubblico sulla scienza e sulla matematica, in particolare, e sui modi di comunicarla. La condivisione con il pubblico dei non addetti ai lavori dei valori della cultura scientifica costituisce, secondo i documenti della Commissione Europea, lo sfondo necessario in cui
inserire ogni programma di reclutamento di giovani da avviare a carriere scientifiche”.

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