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23 marzo 2006

Urbino: grande successo per il concorso letterario 500 e lode

Grande partecipazione di studenti ed ex studenti dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, che hanno accolto l’invito ad essere protagoGrande partecipazione di studenti ed ex studenti dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, che hanno accolto l’invito ad essere protagonisti del Cinquecentenario attraverso il concorso letterario “500 e lode. Raccontare l’Università”. Sono oltre 500 i racconti pervenuti, a testimoniare la forte affezione all’ateneo di chi ha frequentato l’università, nel passato o nel presente di studente. Il concorso si è chiuso il 15 marzo, ma ancora arrivano per posta gli elaborati.

Fantasia e creatività hanno caratterizzato la composizione degli scritti che variano per forma, contenuti e utilizzo di linguaggio. Si va dai racconti horror a quelli erotici, da poemetti in rima a forme epistolari, da memorie romantiche a mini-romanzi sentimentali.

Numerosi i ricordi di esami sostenuti, delle lauree, delle lezioni che hanno lasciato un segno indelebile nella propria formazione.

Altrettanto ricorrenti sono i riferimenti alle bellezze architettoniche di Urbino che hanno “cullato” amori e gioie, impegno e disimpegno.

I partecipanti sono divisi in metà pressoché identiche fra studenti in corso e già laureati. Molto varia l’età, che va da un lontano iscritto laureatosi ai tempi del regime (anno di nascita 1921) ai giovani ventenni che hanno appena iniziato il loro percorso universitario.

I racconti saranno ora esaminati da una giuria di esperti presieduta dal Magnifico Rettore Giovanni Bogliolo e dal direttore de “Il Resto del Carlino” Giancarlo Mazzuca, che sceglierà i 4 racconti vincitori (due di ex studenti e due di studenti in corso), ai quali andrà un premio in denaro (1000 euro ai primi classificati, 500 ai secondi).

I racconti saranno pubblicati in un volume speciale curato dall’Università per il Cinquecentario, e presentati sul sito www.1506.it. I migliori saranno selezionati e pubblicati anche sulle pagine de “Il Resto del Carlino”.

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