• Google+
  • Commenta
10 marzo 2006

Wallace & Gromit: la maledizione del coniglio mannaro

Torna sullo schermo la coppia di plastilina più popolare della Gran Bretagna alle prese con un’avventura che li vede coinvolti contro, nientepopodim
Torna sullo schermo la coppia di plastilina più popolare della Gran Bretagna alle prese con un’avventura che li vede coinvolti contro, nientepopodimenoche un coniglio mannaro. Appassionato divoratore soprappeso di formaggio, Wallace, taciturno e pacato ma risoluto assistente-cane Gromit, insieme formano la “Anti Peste”, società di de-coniglizzazione molto indaffarata nel paesino di campagna dove si svolge la storia. Si avvicina infatti la tradizionale Fiera dell’Ortaggio Gigante, un secolare appuntamento che vede in competizione gli abitanti con gli ortaggi più grandi e più belli, per vincere la Carota D’Oro. Mentre i roditori affilano i denti cercando di fare piazza pulita negli orti cittadini, intervengono W&G che, con rinomata delicatezza, danno ai conigli “quello che si meritano”. Ma Wallace, oltre che essere uno strampalato mangiaformaggio, costretto a dieta vegetariana dal cane Gromit, è anche un bizzarro inventore. Sue sono le attrezzature utilizzate dalla Anti Peste, suo è il sistema di risveglio e vestizione automatici, suo è l’aspira conigli, così come il casco del pensiero. Ed è combinando queste ultime due macchine che Wallace ha una idea geniale: inibire nei conigli il desiderio di mangiare verdure con un “semplice” lavaggio del cervello al chiaro di luna. Ma non tutti gli esperimenti escono col buco e, dalla notte seguente, un gigantesco coniglio mannaro, al chiarore della luna piena, getta il panico tra gli abitanti. Riusciranno i nostri eroi a salvare la Fiera dell’Ortaggio Gigante?

Dopo il successi ottenuti con le serie “Rex”, “Angry Kid” ed il film “Galline in fuga”, Nick Park e la Aardman danno vita al primo lungometraggio dedicato a Wallace e Gromit, già protagonisti di corti pluripremiati. A dispetto delle strabilianti tecnologie digitali utilizzate dai concorrenti Disney/Pixar o dalla casa madre Dreamworks, la maggior parte del processo per animare i pupazzi di plastilina è artigianale. Gli animatori, utilizzando la tecnica della stop motion (o clay motion in questo caso), ricostruiscono fotogramma per fotogramma il movimento naturale dei personaggi, rimodellando ogni volta le minisculture, un lavoro certosino che porta ad eseguire circa 24 lievi movimenti in un secondo.
“Wallace & Gromit: la maledizione del coniglio mannaro”, è un film diretto soprattutto ai piccoli per l’utilizzo di pupazzi, una storia semplice ed a lieto fine, ma che pensa anche al divertimento dei genitori che accompagnano i figli al cinema. Numerose sono infatti le citazioni disseminate fra le scene, soprattutto ai classici dell’orrore ’50. La trama è molto lineare, incentrata sempre sui due personaggi principali, con l’immancabile cattivone, la “bella” damigella e tutta una pletora di caratteristi di plastilina che fanno da grazioso contorno. Piacevoli risate, anche se contenute.

Google+
© Riproduzione Riservata