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31 marzo 2006

Whitney, la droga ed il cassetto…

Un tardo pomeriggio estivo di qualche anno fa, un amico ebbe a dirmi che, quando cominci a drogarti, è come se aprissi un cassetto di cui ignorUn tardo pomeriggio estivo di qualche anno fa, un amico ebbe a dirmi che, quando cominci a drogarti, è come se aprissi un cassetto di cui ignori il contenuto.
Lo cominci a tirare verso di te, senza riuscire a capire cosa contiene, un po’ di più… un po’ di più… finchè… BOING: dal cassetto esce una molla potentissima, che quasi ti investe, scaricandoti addosso tutta la sua incredibile tensione.
…e non è facile, per non dire impossibile, cercare di rimetterla dentro e richiudere poi quell’infame cassetto.
E’ di qualche giorno fa l’agghiacciante notizia dello stato di grave pericolo in cui si trova la celeberrima cantante americana Whitney Houston, a causa dell’abuso reiterato di sostanze stupefacenti quali crack e cocaina.
Già da qualche anno il nome dell’interprete di brani famosissimi come “I wanna dance with somebody (who loves me)” o “I will always love you”, era tornato alla ribalta per tristi storie di droga e degrado.
Nel 2004 fu reso noto dai tabloid scandalistici il difficile rapporto con il marito Bobby Brown, accusato di violenza nei suoi confronti, ed una forte dipendenza da cocaina, con una serie di ricoveri in cliniche private, risolti peraltro senza nessun risultato utile.
Ebbene ad oggi la situazione sembra essere decisamente peggiorata, al punto che la cognata di Whitney, Tina Brown, peraltro ex tossicodipendente, ha rivelato, nel corso di un’intervista al giornale britannico “The Sun”, che la diva rischia da un giorno all’altro di morire per overdose.
“La verità deve venir fuori” ha spiegato la Brown, “Whitney non smetterà di drogarsi, lo fa tutti i giorni…. capisco quello che sta attraversando… forse quest’intervista le salverà la vita.”
La notizia, insieme ad alcune fotografie, è immediatamente trapelata sul web, arricchita di particolari che rasentano l’assurdo: si parla di specchi ed armadi fracassati, buchi nel muro, giocattoli sessuali, pipette da crack e cucchiai sparsi in giro per casa, pannolini per bambini adoperati per ovviare ad attacchi di incontinenza…
Non possiamo ovviamente sapere fino a che punto si sia realmente spinta la furia autodistruttiva della bella interprete di “The Bodyguard”; ma è quasi certo che la poverina abbia aperto quel maledetto cassetto di cui mi raccontava un mio amico, qualche anno fa, durante un tardo pomeriggio estivo; anche lei come tante altre persone, magari meno famose, di cui difficilmente sentiamo parlare…

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