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10 marzo 2006

XVI settimana della cultura scientifica

È molto importante che il rapporto fra scienza e società sia sempre più stretto e capillare, non solo perché ogni individuo deve avere coscienza dell’È molto importante che il rapporto fra scienza e società sia sempre più stretto e capillare, non solo perché ogni individuo deve avere coscienza dell’importanza che le scoperte scientifiche e tecnologiche hanno avuto – e continueranno ad avere – nel miglioramento delle nostre condizioni di vita, ma soprattutto perché, mai come oggi, i cittadini sono chiamati in prima persona ad esprimersi su importanti temi di carattere scientifico: perché queste scelte siano davvero responsabili ed indipendenti è fondamentale che ci sia una buona informazione ed una solida cultura tecnico – scientifica che si faccia promotrice di un approccio critico al mondo della scienza e che sia in grado di rispondere con rigore e competenza alle domande dell’utenza.
È con questo spirito che prenderà il via, a partire dal 13 marzo 2006, la XVI Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica: un grande evento culturale promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (www.miur.it), con la collaborazione ed il sostegno di numerosi enti pubblici e privati, delle Regioni, delle Amministrazioni regionali e comunali. Un progetto ambizioso che si rivolge a tutti i cittadini ma in modo particolare ai più giovani, agli studenti, che meglio rappresentano la speranza in un possibile rinnovamento culturale del Paese; inoltre la Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica si inserisce nel programma di “istruzione permanente” che il Ministero vorrebbe garantire a tutti i cittadini attraverso delle specifiche istituzioni culturali (musei, accademie, laboratori, etc.).
Per la sedicesima edizione dell’evento sono stati scelti cinque temi che fungeranno da filo conduttore: il clima, la centralità dell’acqua, l’energia alla base delle moderne società industriali, la complessità del mondo vivente e della sua evoluzione nel tempo, il recente grande sviluppo delle conoscenze sul cervello; questi argomenti di ampio respiro non pregiudicheranno però la riuscita di altre eventuali iniziative, non direttamente riconducibili ai temi proposti, tese comunque a diffondere la cultura scientifica nel nostro paese. Convegni, seminari e conferenze inviteranno a riflettere su temi di attualità scientifica, sulle implicazioni etico – politiche della ricerca, sul ruolo dei media e sull’utilità delle nuove tecnologie; saranno allestiti laboratori presso strutture universitarie e di ricerca attraverso i quali si potrà venire a contatto con gli strumenti di lavoro, conoscere le esperienze fatte ed incontrare dei ricercatori; verranno presentati nuovi progetti ed iniziative; mostre e spettacoli si occuperanno invece di questioni interdisciplinari (arte, storia e società ed il loro rapporto con la scienza).
Sperando che questo prezioso evento coinvolga il maggior numero di persone possibile, non ci rimane che ribadire l’importanza di iniziative come questa, occasioni uniche per la crescita culturale dell’Italia, un modo per inaugurare canali di comunicazione fra società, Scuola, mondo dell’Università e della Ricerca.

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