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27 aprile 2006

Chiude con successo ArcheoSport e “Allenati alla Qualità della Vita”

Salerno, 27 aprile 2006. Sono quasi 2000 gli studenti del salernitano che hanno partecipato all’originale iniziativa a loro dedicata al Castello di ArSalerno, 27 aprile 2006. Sono quasi 2000 gli studenti del salernitano che hanno partecipato all’originale iniziativa a loro dedicata al Castello di Arechi – e che si conclude domani venerdì 28 aprile – nell’ambito del programma Allenati alla Qualità della Vita, il programma d’azione ideato e organizzato dall’Assessorato allo Sport, Qualità della Vita, Salute e Patrimonio della Provincia di Salerno retto da Marco Pecoraro Scanio, per diffondere tra i cittadini i concetti del buon vivere e di rispetto della salute e dell’ambiente e promuovere tra i giovani e i giovanissimi i principi delle buone pratiche sportive e della corretta alimentazione, attraverso un percorso di approccio all’allenamento quotidiano che esalta il patrimonio culturale e la vocazione naturalistica della provincia di Salerno.

Pensato per fare dello sport un momento di formazione e aggregazione, l’itinerario dedicato alle Scuole, con la visita combinata al Castello di Arechi e alla Mostra curata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali “Lo Sport nell’Italia Antica”, oltre alla partecipazione al percorso ludico-didattico Allena i Sensi (costituito da cinque moduli ognuno dei quali dedicato ad un senso, per mettere alla prova la capacità di chi partecipa a riconoscere un alimento utilizzando appunto un senso alla volta), ha coinvolto e conquistato la curiosità di un grande numero di giovani, condotti non solo alla riscoperta delle proprie abilità, alla consapevolezza delle percezioni e stimolazioni esterne, con presa di coscienza dei propri limiti, ma anche offrendo l’opportunità di riflessioni sul rapporto dei giovani con il loro contesto.

Diciassette gli Istituti che dall’8 febbraio – data di partenza dell’iniziativa – fino al 28 aprile – ultimo giorno di visite previsto – hanno aderito al percorso: Liceo Scientifico Da Procida, Liceo Artistico Sabatini, Scuola Media Pirro, Istituto Alfano I, ITIS Focaccia, Scuola Elementare Vicinanza, Istituto Professionale, Liceo Scientifico Severi, Scuola Media Quasimodo, Istituto Sacro Cuore, Liceo Statale Regina Margherita, Scuola Media De Filippis, Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente di Salerno, Istituto Tecnico Commerciale Falco di Capua, Liceo Scientifico Genoino di Nocera, Istituto Comprensivo di Camerota, Scuola Media Statale Milani di San Valentino Torio.

La Mostra – allestita al Castello per oltre due mesi – ha conquistato anche il grande pubblico, accorso massicciamente al Sito. Nel percorso fotografico, che ripercorre la storia dell’atletismo dalle origini fino al periodo tardoromano, lo sport assume un ruolo importante nella definizione della nostra identità culturale: un passaggio chiave, al centro degli obiettivi dell’iniziativa voluta dall’Assessore Marco Pecoraro Scanio. “La gioia più grande è stata quella di coinvolgere quanti più ragazzi possibili in questa proposta – ha spiegato l’Assessore Provinciale – e far comprendere quanto sia fondamentale e importante la conoscenza dei valori più antichi dell’uomo. Il vero sportivo è colui che porta dentro di sé valori importanti come la cultura del limite, dell’altruismo, del confronto. È mia ferma convinzione che solo sostenendo l’idea di cultura sportiva è possibile salvaguardare il mondo dello sport dalle contaminazioni, ricordando al tempo stesso ai giovani, quotidianamente, che lo sport nasce con l’uomo così come la capacità di allenare ad emozionarsi, di conoscere se stessi e di confrontarsi con gli altri”.

L’allenamento culturale è stato proposto da ArcheoSport anche con gli Incontri, la serie di appuntamenti tematici con campioni e grandi protagonisti dello sport a tutti i livelli capaci, con la testimonianza della propria esperienza, di diffondere messaggi importanti sui valori autentici della pratica sportiva. ArcheoSport ha rappresentato anche e soprattutto un luogo di confronto e dibattito su temi di grande attualità, dal doping alla mercificazione dello sport, dal concetto individuale del limite allo show-business.

Incentrati sul connubio e la crasi tra lo sport e vari temi e valori condivisi, come la Salute, il Limite, l’Arte, con ospiti d’eccezione quali l’ideatore del Festival del Fitness Gabriele Brustenghi, la “bandiera” della vela italiana Cino Ricci, la voce storica della RAI Bruno Pizzul, l’étoile internazionale Raffaele Paganini, la freccia del Sud Pietro Mennea, il campione olimpico Giampiero Pastore, l’autorevole nutrizionista Giorgio Calabrese, e, ancora, Giuseppe Galderisi, Cristiana Monina, Puccio Corona, Luca Sardella, gli appuntamenti si sono conclusi mercoledì 26 aprile con l’’ultimo Incontro dedicato a “Sport & Cultura”.

Nel pomeriggio conclusivo, a cui hanno partecipato la Soprintendente ai Beni Archeologici di Salerno, Avellino e Benevento, Giuliana Tocco, la campionessa napoletana di nuoto Imma Cerasuolo, medaglia d’oro dei 100 metri farfalla ai Giochi Paraolimpici di Atene 2004, e Paolo Apolito Ordinario di Antropologia presso le Università di Salerno e Roma 3, l’Assessore Marco Pecoraro Scanio ha lanciato una nuova proposta a suggello dell’iniziativa: “Visto il grande consenso riscontrato con ArcheoSport – ha dichiarato l’Assessore – sono sempre più convinto che per avvicinare i giovani alla conoscenza dei nostri tesori culturali occorre offrire loro un approccio al patrimonio ludico e stimolante; per questo, vorremmo ipotizzare, come “laboratorio-Provincia” e con il consenso e la collaborazione della Soprintendenza, un Percorso-Vita in ogni Area Archeologica del nostro ricco territorio, offrendo a giovani e meno giovani la possibilità di scoprire dinamicamente i siti che li circondano, dall’Acropoli di Fratte al Parco Archeologico di Pontecagnano, dai Templi di Paestum ai Musei Archeologici, “palestre” a cielo aperto uniche in cui allenamento fisico e culturale si sposerebbero alla perfezione”. Una possibilità non esclusa dalla Soprintendente: “Sicuramente si possono fare delle esperienze in questo senso all’interno dei Siti archeologici – ha dichiarato la dottoressa Tocco – l’importante è avvicinarsi a questi luoghi con la consapevolezza che sono una testimonianza imperdibile e quindi vanno rispettati”.

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