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10 aprile 2006

Il nuoto azzurro non affonda mai

Poco clamore, ma sempre tante medaglie. Sarebbe probabilmente questo lo
slogan più adatto per il nuoto in Italia. A confermacelo potrebbero esPoco clamore, ma sempre tante medaglie. Sarebbe probabilmente questo lo
slogan più adatto per il nuoto in Italia. A confermacelo potrebbero essere
gli stessi atleti azzurri: Federica Pellegrini, Filippo Magnini e Alessandro
Terrin, che a suon di virate e bracciate sono sempre sul podio. Proprio come
ieri, ai mondiali in vasca corta che si stanno svolgendo a Shangai.
La Pellegrini, grande favorita alla vigilia nei 200 stile libero, è medaglia
d’argento con un tempo di 1’55”15, preceduta solo dalla cinese Yu Yang, oro
con 1’54”94. Magnini, la punta di diamante azzurra in Cina, arriva secondo
nei 100 stile libero in 47”31, fallendo così l’impresa. Il pesarese,
infatti, già campione olimpionico oltre che europeo in vasca corta e lunga,
non riesce a laurearsi a questi mondiali. Rimane comunque elevata la sua
prestazione a Shangai: oro nella staffetta 4×100 e 4×200 e bronzo nei 200
stile. Un’altra buona notizia viene da Alessandro Terrin: i suoi 50 rana
sono d’argento. Il veneziano ha chiuso con il tempo di 26”60, superato solo
dall’ucraino Oleg Lisogor.
Il medagliere azzurro a Shangai è ormai da record: sono ben 12 medaglie,
senza considerare i big che hanno dovuto restare a casa.

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