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11 aprile 2006

La maledizione delle storie aperte

Le relazioni d’amore lasciate a metà, o peggio ancora, mai iniziate sono quelle che fanno più male che logorano il cervello in un mare dLe relazioni d’amore lasciate a metà, o peggio ancora, mai iniziate sono quelle che fanno più male che logorano il cervello in un mare di se e forse che mai diverranno certezza.
Spesso amore e idealizzazione coincidono e quando questo accade, allora, si soffre terribilmente.
La vita ci pone davanti a molte scelte e scegliere significa rinunciare a qualcosa di cui si sente il forte odore, ma non il sapore.
E su quel sapore mai gustato, su quel bivio passato, quante volte ritorna la mente chiedendosi come sarebbe stato…
L’essere umano è condannato ha scegliere e per questo, spesso, i suoi desideri oscillano fra presente e passato.
L’uomo è avido ed ingordo di passioni e sensazioni di cui non riesce mai a saziarsi interamente in un rapporto monogamo ed è questo che spesso porta al tradimento.
Andare avanti significa mettere un punto definitivo sul proprio passato, significa vivere ciascuna storia fino in fondo perché solo così non ci sarà mai la tentazione di tornare indietro.
Tuttavia nell’arco di una vita è impossibile non avere occasioni mancate a cui il nostro cervello si aggrappa nei momenti di debolezza facendo scricchiolare la realtà di ciascuno di noi.
A questi distorti meccanismi della mente umana forse non c’è che una soluzione: la fuga dall’oggetto del desiderio e la rivalutazione di un presente forse ormai troppo scontato per essere apprezzato.

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