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7 aprile 2006

Maria Ines Colnaghi, in visita al Campus universitario di Germaneto

“Sono frastornata vedendo tanta innovazione, tanti progetti interessanti, tante cose belle e nuove, non conoscevo, infatti, ancora questa struttur

“Sono frastornata vedendo tanta innovazione, tanti progetti interessanti, tante cose belle e nuove, non conoscevo, infatti, ancora questa struttura”. Queste le prime parole della dottoressa Maria Ines Colnaghi, Direttore scientifico dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, che questo pomeriggio, insieme alla dottoressa Rosella Pellegrini Serra, Presidente del Comitato Calabria dell’AIRC, ha incontrato il Rettore dell’Università Magna Græcia, il professor Salvatore Venuta, ed ha visitato le nuovissime strutture mediche e di ricerca del Campus universitario di Germaneto.
“Mi ha molto colpito un aspetto importante – ha proseguito la Dottoressa Colnaghi- ossia come la ricerca in questo Campus sia internazionalizzata, ho visto, infatti, ricercatori provenienti da diversi Paesi,ho conosciuto ricercatori inglesi, indiani, iracheni. Un fattore veramente positivo e di grande importanza per la ricerca oncologica.”
“Una regione, la Calabria, – ha specificato al Dottoressa Colnaghi- che ha già una ricerca di base molto forte e con questa struttura diventerà sempre più forte e quindi necessiterà di sempre maggiore sostegno, e noi siamo qui per poterlo fare perché tutta la gente capisca l’importanza della ricerca. La ricerca sul cancro per quanto riguarda la Calabria una ricerca al top, non solo nel contesto nazionale ma soprattutto internazionale”.
“L’AIRC è l’associazione che ha creato in Italia il volontariato per promuovere la ricerca scientifica in ambito oncologico, con una grande qualità metodologica – ha detto il Rettore Salvatore Venuta, durante l’incontro con gli studenti, i docenti e i ricercatori dell’Ateneo. L’AIRC, in 40 anni di attività, ha permesso all’Italia di rimanere al passo sulla ricerca oncologica mentre altri interventi erano assenti. Siamo onorati – ha proseguito il Rettore Venuta – di poter ospitare in questa struttura una personalità dal grande spessore umano e scientifico come la Dottoressa Colnaghi, che ha avuto modo di conoscere la nostra realtà. Una realtà che in questo Campus vede nell’interazione e collaborazione di pi saperi, competenze e figure professionali, una caratteristica peculiare per garantire il massimo nella formazione, ma allo stesso tempo permettere l’eccellenza nella ricerca e, in ambito sanitario, nell’assistenza, assicurando la migliore cura ai pazienti. La mia gratitudine e ammirazione alla Dottoressa Colnaghi, alla Dottoressa Serra, e a tutti i volontari dell’AIRC, perché è necessario dare il giusto riconoscimento a quelle persone che hanno donato se stessi da un punto di vista umano e professionale per raggiungere obiettivi che vanno nell’interesse di tutti i cittadini. Grazia all’AIRC docenti e ricercatori, anche del nostro Ateneo, trovano occasione di crescita attraverso i programmi e i progetti che riescono a realizzare.”
Erano presenti alla visita e all’incontro con la Dottoressa Colnaghi anche la Dottoressa Anna Rosalba Buttiglieri, Direttore generale del Policlinico Universitario “Mater Domini”, l’avvocato Anselmo Torchia, presidente della Fondazione Tommaso Campanella per il Centro oncologico di eccellenza, e tutti i componenti del Senato Accademico dell’Università Magna Græcia.
La visita è stata anche l’occasione per presentare le attività del Centro oncologico di eccellenza, che ha sede all’interno della modernissima struttura sanitaria di Germaneto, ed è parte del nuovo Policlinico Universitario Mater Domini, da un mese ormai pienamente operativo all’interno del Campus universitario, capace di fornire risposte concrete in termini di cure e ricerche mediche di qualità, e gli avanzati laboratori di ricerca, collegati fisicamente agli spazi per la clinica, che insieme rappresentano una vera punta di eccellenza nel panorama sanitario e scientifico della Calabria, del Meridione e d’Italia. La Dottoressa Colnaghi ha visitato, infatti, i laboratori di nanotecnologie e biomaterali costituito da tre aree specifiche riguardanti la nanolitografia elettronica, i biomateriali, la microscopia ottica ed elettronica, i laboratori di proteomica, tumori ereditari, oncoematologia, oncologia molecolare e immunologia.
L’attività di ricerca oncologica dell’Universit Magna Græcia di Catanzaro si articola nei settori della ricerca di base, traslazionale e clinica, ed è volta al miglioramento delle conoscenze dei meccanismi patogenetici essenziali e allo sviluppo di nuovi approcci diagnostici e terapeutici.
La ricerca svolta nei laboratori dell’Ateneo caratterizzata da una forte integrazione culturale e metodologica, in particolare con scienze emergenti quali le nanotecnologie, la biologia dei sistemi, la proteomica e le tecnologie di profiling molecolare, la bioinformatica e le biotecnologie, i nuovi farmaci e materiali.
Tale integrazione si riflette fortemente nei progetti finanziati dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro e sviluppati da docenti e ricercatori dell’Ateneo per quanto riguarda le neoplasie solide, come ad esempio il cancro al seno, e le neoplasie ematologiche, come ad esempio il mieloma multiplo.

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