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5 aprile 2006

Trento: al via l’attività scientifica del Microsoft Research

Oltre a seminari di studio con docenti e ricercatori provenienti da atenei e centri di ricerca di tutta Europa, l’inaugurazione della mostra fotografiOltre a seminari di studio con docenti e ricercatori provenienti da atenei e centri di ricerca di tutta Europa, l’inaugurazione della mostra fotografica “Trentino” di Gabriele Basilico

È stata ufficialmente inaugurata l’attività scientifica del Microsoft Research – University of Trento Centre for Computational and Systems Biology, i cui risultati saranno presentati nella conferenza stampa di giovedì 6, alle 11, presso la sede del Centro di Povo (piazza Manci, 17) . Nelle giornate del 3, 4 e 5 aprile al Centro di ricerca di Povo si incontreranno una cinquantina di studiosi di fama internazionale nel campo delle scienze informatiche e della biologia dei sistemi per condividere i risultati delle ricerche portate avanti nei rispettivi ambiti e istituti di ricerca. “È stato superato lo stadio transitorio ed ora bisogna pensare ai progetti per il futuro – ha dichiarato il rettore dell’Università di Trento Davide Bassi alla cerimonia di inaugurazione scientifica del Centro – oggi è un giorno molto importante per la ricerca scientifica, auspico che questo evento sia portatore di nuove fruttuose collaborazioni, con l’augurio di un promettente sviluppo per l’attività di ricerca del Centro.“
“Siamo molto orgogliosi di accogliere questo evento e di aver investito nel settore dell’alta formazione e dell’innovazione – ha aggiunto Gianluca Salvatori, assessore alla Programmazione, Ricerca e Innovazione della Provincia Autonoma di Trento. “La Provincia di Trento ha sempre investito sulla ricerca, infatti sono state stanziate per il primo semestre 2006 anche un numero cospicuo di borse di studio post-doc, per un importo pari a 6 milioni di euro, con la previsione di finanziarne altrettante per il secondo semestre.”
“Siamo onorati di ospitare una struttura di ricerca così prestigiosa come il Centro Microsoft Research – University of Trento. Trento è sede universitaria e sede di istituti di ricerca di livello nazionale e internazionale – ha detto Lucia Maestri, assessore alla Cultura del Comune di Trento. “Il nostro obiettivo è quello di fare di Trento un centro dello sviluppo del sistema-ricerca e una città dall’alto contenuto scientifico e dall’alta qualità della vita. Abbiamo intenzione di investire ulteriormente nella conoscenza, nel futuro e nello sviluppo per guidare la città lungo un percorso di crescita che comprenda sia la ricerca che l’innovazione.”
“La principale finalità di questo evento è quella di scambiarsi idee, portare avanti progetti concreti in grado di far interagire discipline, quali le scienze informatiche, le biotecnologie e la medicina – ha detto Corrado Priami, presidente del Centro. Entro un paio d’anni saremo a regime completo con le assunzioni di trenta ricercatori e del personale tecnico-amministrativo. Lo scopo del Centro è quello di far progredire le scienze della vita attraverso strumenti computazionali e di migliorare questi ultimi sfruttando la conoscenza acquisita con lo studio dei sistemi biologici.” Priami ha anche sottolineato che “saranno individuate alleanze strategiche per portare avanti progetti concreti e creare una massa critica di ricercatori che orbiti attorno al Centro.“
L’attività seminariale ha preso il via con l’intervento di Luca Cardelli, direttore di Microsoft Research Cambridge, che ha illustrato le potenzialità delle simulazioni stocastiche di sistemi complessi, in particolare biologici.
Il 6 aprile sarà aperta al pubblico, nell’ambito dell’iniziativa “Arte in viaggio”, promossa dal Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Provincia Autonoma di Trento, la mostra fotografica di Gabriele Basilico, (approfondimento sull’artista a fondo pagina), dal titolo “Trentino”: un percorso artistico di 39 scatti che si articolerà negli atri e lungo i corridoi dei tre piani del Centro di ricerca di Povo. La mostra ripercorrerà la lucida ricognizione compiuta dall’artista circa le trasformazioni del territorio provinciale, concentrando l’attenzione sui punti di contatto fra il paesaggio naturale e quello urbanizzato, nel tentativo di far emergere la complessità ed anche le contraddizioni del rapporto tra le forme naturali e quelle artificiali, tra uomo ed ambiente. La mostra sarà visitabile gratuitamente tutti i giorni, dal 6 aprile al 30 giugno, dal lunedì al venerdì, esclusi i giorni festivi, con orario di apertura: 8.30-13.00/14.00-18.00.

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