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12 aprile 2006

Trento: Monsignor Iginio Rogger laureato ad honorem in Giurisprudenza

Oggi la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento ha conferito la laurea honoris causa a Monsignor Rogger, figura emblematic
Oggi la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento ha conferito la laurea honoris causa a Monsignor Rogger, figura emblematica del territorio trentino, già dottore in Storia ecclesiastica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. L’ateneo ha voluto riconoscere, con il conferimento del titolo, la sua attività di studio e di ricerca portata avanti con dedizione negli anni e il contributo alla comunità in qualità di docente di Storia ecclesiastica e di Liturgia al Seminario Teologico di Trento, di direttore dell’Istituto di Scienze Religiose di Trento e del Museo Diocesano Tridentino così come di Canonico Teologo della Cattedrale di Trento.
La cerimonia si è aperta con l’ingresso del corteo accademico, seguito dall’intervento di apertura del rettore dell’Università degli Studi di Trento Davide Bassi. Il rettore ha reso onore all’insigne studioso per i meriti acquisiti nella sua lunga attività di ricerca e per aver saputo mantener vivo, nel corso degli anni, un fecondo dialogo con la cultura mitteleuropea. Bassi ha anche ricordato il determinante impulso dato dal professor Rogger alla fondazione dell’Istituto di Scienze religiose. “L’Università di Trento intende proseguire secondo il percorso tracciato da Rogger – ha concluso il rettore – sviluppando quel modello di cooperazione che ha a lungo ispirato le sue opere e le sue azioni e che ora vede, nella collaborazione su scala nazionale e internazionale, la chiave del successo della nostra regione”.
Ha preso successivamente la parola il preside di Giurisprudenza Roberto Toniatti che ha ricordato come quello di oggi sia il secondo evento di celebrazione del ventennale della Facoltà di Giurisprudenza, dopo la giornata di studi dedicata lo scorso 14 ottobre alla figura dell’illustre giurista trentino Luigi Mengoni. “La Facoltà che io rappresento – ha dichiarato Toniatti – ha voluto conferire questo prestigioso riconoscimento ad un celebre studioso del mondo ecclesiastico e delle istituzioni, ma anche ad un cittadino trentino che ha mantenuto un profondo e costante legame con il territorio: aspetti nei quali la Facoltà di Giurisprudenza si è sempre identificata pur avendo oggi assunto una prospettiva europea e internazionale”. Il preside ha inoltre presentato le caratteristiche di eccellenza che contraddistinguono la Facoltà: “Ha saputo favorire la nascita degli studi di comparazione giuridica – fino a divenirne una delle più valide istituzioni accademiche a livello nazionale – e degli studi di diritto trasnazionale ed europeo. Sul versante della ricerca – ha proseguito Toniatti – è risultata decisiva l’attività del Dipartimento, premessa indispensabile per una didattica di alta qualità, mentre, a livello internazionale, la Scuola di Studi Internazionali, i programmi Erasmus, gli accordi di mobilità internazionale, i programmi di visiting professor, la doppia laurea e, infine, il master di secondo livello in Studi di diritto europeo e trasnazionale, sono segni tangibili che siamo interlocutori sia in ambito locale che internazionale”.
La laudatio in onore di Monsignor Rogger è stata pronunciata da Diego Quaglioni, professore ordinario di Storia del Diritto medievale e moderno presso la Facoltà di Giurisprudenza, che ha voluto sottolineare “l’operosa attività di studio e di ricerca che lo ha reso una fra le figure maggiormente rappresentative della storia e della cultura regionali. Il conferimento di questo titolo vuole premiare – come si legge anche nella motivazione contenuta nel diploma di laurea ad honorem – il suo ininterrotto contributo personale e la sua appassionata dedizione di studio e di azione per la promozione e la pratica del dialogo con tutte le componenti culturali e istituzionali e riconoscere la capacità di trasferire, nella sua preziosa azione al servizio della comunità, la ricchezza delle sue nobili motivazioni ideali e religiose.”
Dopo la consegna del diploma di laurea honoris causa in Giurisprudenza, Iginio Rogger ha tenuto la lectio magistralis dal titolo “In margine al caso Simonino di Trento. Aspetti istituzionali e morali della questione”. Il neolaureato ha introdotto la sua dissertazione ricordando la recente scomparsa del domenicano Paul Willehad Eckert, l’insigne studioso che ha portato un contributo decisivo alla risoluzione del caso di Simonino, e la ricorrenza del quarantennale dell’abolizione di quel culto. “Oggi tutti vedono nell’abolizione di questo culto un atto giusto e necessario – ha concluso Monsignor Rogger – essa ha cancellato una frattura insanabile che sussisteva fra i cittadini di Trento e le comunità ebraiche ed ha aperto la prospettiva su un mondo culturale e spirituale dal quale l’ambiente trentino si trovava cronicamente isolato. I processi di Trento sono divenuti oggetto eminente di studio proprio in questa Facoltà con ammirazione e consenso universale di religiosi e di laici.”
La cerimonia è proseguita con il saluto del presidente della Provincia Autonoma di Trento Lorenzo Dellai, che ha preceduto la chiusura ufficiale dell’evento da parte del rettore Davide Bassi. “Ritengo che il caso Simonino di Trento sia emblematico di un determinato percorso storico e dello stesso pensiero di Monsignor Rogger – ha dichiarato Dellai. Entrambi, infatti, sono contraddistinti da un rifiuto radicale di ogni anarchismo e di ogni pregiudizio. Sono due principi, questi ultimi, che devono essere ispiratori dei valori di convivenza culturale e religiosa fra i popoli”.
La registrazione integrale della cerimonia sarà trasmessa questa sera alle 21 sull’emittente locale RTTR e, in replica, giovedì 13 aprile alle 15 e lunedì 17 aprile alle 20.45.

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