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24 aprile 2006

Udenese e Chievo si contendono punti pesantissimi

Temperatura estiva al “Friuli” ma squadre tutt’altro che in vacanza quelle scese in campo sabato pomeriggio, per la trentottesima giornata del campionTemperatura estiva al “Friuli” ma squadre tutt’altro che in vacanza quelle scese in campo sabato pomeriggio, per la trentottesima giornata del campionato di serie A. Udinese e Chievo si contendono punti pesantissimi, in ottica salvezza per i friulani e in ottica europea per i veronesi. Galeone, privo dello squalificato Iaquinta e con Rossigni in panchina, si affida al mini-tandem d’attacco Barretto-Di Natale con Tissone a supporto, mentre Pillon rinuncia a Zanchetta ed Obinna e propone il duo Pellissier-Amaurì. Chievo sempre compatto ed organizzato, ma meno brillante del solito, gestisce l’avvio di gara con tranquillità anche perché i bianconeri appaiono titubanti, forse in attesa di risultati positivi provenienti dagli altri campi. Il vantaggio del Messina giunge a sorpresa, ma viene presto ribaltato da un Milan spietato e nel frattempo il primo tempo friulano scivola via senza sussulti di particolare rilievo e con gli spettatori a godersi il sole mentre i ventidue in campo rincorrono il pallone. Finisce il primo tempo a reti inviolate, ma la ripresa offre senz’altro miglior spettacolo ai 15.000 presenti allo stadio, con un Udinese pimpante ed un Chievo opaco. I bianconeri premono con convinzione, arrivando vicini al goal grazie alle conclusioni di Di Natale Obodo e Tissone che trovano Fontana sempre pronto e il palo in occasione del tiro sporco del giovane brasiliano. Il goal, ormai maturo, arriva grazie ad uno schema da calcio d’angolo che mette Di Natale nelle condizioni di battere a rete da pochi passi per il meritato vantaggio friulano (77’). Potrebbe essere il goal salvezza ma i friulani, forse stanchi per il gran caldo, innestano la retromarcia offrendo il fianco alle iniziative degli ospiti. Pillon capisce il momento e getta nella mischia Obinna, Zanchetta e Tiribocchi ma è Pellissier a sprecare un’occasione d’oro calciando a lato, da posizione favorevolissima, dopo una colossale dormita della difesa bianconera. Il pericolo corso non riesce a ridestare i padroni di casa che sbagliano un facile disimpegno sulla trequarti permettendo ai veronesi di infilare la difesa che, costretta all’affannoso recupero, con Bertotto commette un evidente fallo da rigore ai danni dello stesso Pellissier. L’attaccante trentino spiazza l’incolpevole De Sanctis e pareggia l’incontro (88’). Finisce 1-1 con il Chievo soddisfatto e l’Udinese amareggiata per la matematica salvezza sfumata all’ultimo istante. Serve ancora un punticino ai friulani per archiviare positivamente questa stagione anomala, a metà tra il paradiso europeo e l’inferno di campionato, mentre l’altra sponda dell’Adige può continuare a cullare, con pieno merito, il suo sogno europeo, in barba a pronostici e sentenze d’inizio stagione.

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