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24 aprile 2006

Udine: un nuovo strumento per la ricerca contro il tumore

Non è raro, purtroppo, che la chemioterapia non dia esiti positivi. Questo succede perché, a volte, le cellule tumorali acquisiscono
Non è raro, purtroppo, che la chemioterapia non dia esiti positivi. Questo succede perché, a volte, le cellule tumorali acquisiscono una certa resistenza alla chemioterapia. Trovare un metodo di cura capace di abbattere questa eventuale resistenza, sarebbe un passo fondamentale nella lotta contro il tumore. Uno degli organi più accreditati nel perseguire tale fine è senza dubbio Il Dipartimento di Scienze e tecnologie biomediche dell’università di Udine. Impegnato da anni negli studi relativi alle terapie anti-tumore, quest’ultimo ha recentemente ottenuto un contributo di 75 mila euro dalla Fondazione Crup per l’acquisto di uno strumento di ricerca del valore di 120 mila euro. La nuova strumentazione consente di studiare le funzioni dei geni dal vivo. Cosa voglia dire ce lo spiega il dott. Claudio Brancolini, docente di biologia applicata alla facoltà di Medicina e chirurgia dell’università Udine: “lo strumento permette di comprendere meglio perché le cellule tumorali possono acquisire la resistenza alla chemioterapia e determinare, così, un esito negativo per il paziente”. Sarà dunque possibile – aggiunge Brancolini – “identificare con maggiore efficacia e rapidità nuovi bersagli terapeutici e sviluppare terapie anti-tumorali innovative”.

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