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17 maggio 2006

Catanzaro: La costruzione di un brand per lo sviluppo di una relazione a vita

La costruzione di un brand è un processo lungo, complesso, delicato, ma anche stimolante da un punto di vista creativo e professionale perch&eaLa costruzione di un brand è un processo lungo, complesso, delicato, ma anche stimolante da un punto di vista creativo e professionale perché spinge a trovare nuove soluzioni, nuove vie per lo sviluppo di una relazione duratura con il cliente.

E proprio per addentrarsi in questo processo, è stato pensato un momento di incontro con la realtà aziendale per comprendere meglio le strategie che stanno alla base della costruzione di un’identità di marca forte sul mercato.

Gli studenti del corso di laurea in Economia Aziendale e del corso specialistico in Management e consulenza aziendale hanno avuto così la possibilità di conoscere più da vicino tutte le fasi che hanno portato alla costruzione del brand Esprit, il nuovo programma per i giovani, dai 18 ai 30 anni, clienti delle Banche del Gruppo Sanpaolo IMI.

Il caso è stato esposto dal dottor Giuseppe Ravello, responsabile delle attività di marketing per i giovani presso la Direzione Commerciale di Torino del Gruppo Sanpaolo IMI, durante un seminario che si è svolto al Campus universitario di Germaneto.

L’iniziativa, organizzata dalla professoressa Annarita Trotta, rientra nell’ambito dei seminari programmati per l’anno accademico in corso per le attività didattiche degli insegnamenti di Economia e tecnica dei mercati finanziari e di Economia degli intermediari finanziari, e prevede nel proseguo degli appuntamenti la spiegazione di altri casi aziendali per conoscere più da vicino i diversi aspetti del mercato e delle intermediazioni finanziarie.

“Con il lancio di Esprit – ha detto il dottor Ravello – abbiamo aperto la strada ad un nuovo modo di fare marketing per le banche; un modello incentrato sulla relazione stabile, continua, diretta con un cliente giovane, con tutto un programma funzionale e competitivo sui costi, che tende a fidelizzarlo durante gli anni, anche con specifiche iniziative, venendo incontro alle sue particolari esigenze di studio, lavoro e risparmio”.

“Per il target 18-30 anni, infatti – ha sottolineato il dottor Ravello – bisogna parlare di un marketing di tipo meeting point, che delinea dei modelli di consumo e di relazione a seconda del contesto in cui ci si trova. Da queste premesse, grazie anche ad analisi di tipo quantitativo e qualitativo che ci hanno permesso di capire che vi sono, anche se non manifestate esplicitamente, esigenze finanziarie all’interno dell’universo giovanile, abbiamo costruito un brand che si sapesse posizionare sul mercato in maniera nuova e innovativa, che sviluppasse il fattore fondamentale della relazione e che permettesse la crescita della quota di mercato riguardante il target di riferimento”.

“Esprit rappresenta infatti – ha concluso il dottor Ravello – un brand a tutti gli effetti e non è un semplice prodotto. Il brand, che ha visto al luce in tre anni di lavoro, si è così tradotto in un programma di relazione per accrescere la fidelizzazione del segmento di mercato rappresentato dagli under 30. Ecco perché è stato creato anche un sito internet del programma per istituire un canale di comunicazione continuativo e di valore”.

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