• Google+
  • Commenta
10 maggio 2006

Dora Maar e Picasso

“Era così buio a mezzogiorno che si vedevano le stelle”, questi versi ripresi da una poesia di Picasso fanno da sottotitolo alla magnifica most“Era così buio a mezzogiorno che si vedevano le stelle”, questi versi ripresi da una poesia di Picasso fanno da sottotitolo alla magnifica mostra Picasso-Dora 1935-1945, allestita fino al 22 maggio al Musèe Picasso di Parigi. L’esposizione presenta 250 opere provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo, e in particolare comprende foto, disegni e quadri custoditi gelosamente da Dora Maar (messi all’asta solamente dopo la sua morte nel 1997). Nelle varie sezioni della mostra si intrecciano le esperienze di vita e di lavoro comuni dei due artisti, soprattutto si mette in luce l’influenza della fotografa sul grande pittore e ripercorre le fasi di una relazione che si è manifestata in un dialogo creativo durato quasi dieci anni. Dora nata nello stesso anno in cui Picasso realizzava Les Demoiselles D’Avignon (1907), era una affermata fotografa di moda e riviste erotiche, vicina all’avanguardia surrealista e attivista di estrema sinistra, può essere considerata una pioniera della fotografia impegnata. L’incontro con il cinquantacinquenne Picasso avvenne nel 1935 al bistrot Les Deux Magots e fu colpo di fulmine, l’artista rimase colpito dalla bellezza di Dora, ma anche dalla sua eccentrica eleganza e dalla sua personalità. Il loro legame durerà fino alla fine della seconda guerra mondiale. Dora diventò modella e musa ispiratrice di moltissimi quadri, e anche testimone diretta della fase più impegnata dell’artista che culmina con “Guernica” (che non ha mai lasciato il museo Reina Sofia di Madrid dal 1981). La parte centrale della mostra è proprio dedicata ad una straordinaria serie di fotografie fatte da Dora, che documentano le fasi di realizzazione del famoso dipinto della “Guernica”. Questo reportage fotografico è mostrato per la prima volta al pubblico, e non si limita alla sola registrazione, ma dà una veduta d’insieme sul dipinto per far emergere la nascita di questa creazione, facendo vedere l’agire dell’artista come sostanza stessa dell’arte. Il momento di maggiore collaborazione tra i due è legato all’interesse di Picasso per le tecniche fotografiche, ci sono ritratti di Dora dipinti con una vernice bianca su lastre di vetro utilizzate come matrici per fotografie, con risultati in bianco e nero di grande suggestione. Insieme a lei inventò la fotoincisione. Nei vari dipinti della mostra Picasso ritrae Dora nei modi più diversi, in atteggiamenti di sereno abbandono, mentre dorme. O come un’icona tragica nei celebri quadri delle donne piangenti, o come una dea arcaica, minotaura, sfinge o dea alata. Nell’ultima parte della mostra sono riportati gli anni più bui della guerra, caratterizzati da dipinti carichi di violenza e morte. La musa che stregò il grande artista morirà a novant’anni davanti al Notre Dame. Il museo di Picasso, che si trova nel quartiere Marais, vicino alla storica Place des Vosges, oltre a questa esposizione ospita anche la più grande collezione permanente esistente al mondo di opere di Picasso, donata dalla famiglia allo Stato. L’ampiezza della collezione, organizzata in ordine cronologico, copre il suo intero percorso artistico compresi periodo blu, rosa e cubista.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy