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2 maggio 2006

Gita nei quartieri di Napoli

Tempo e cultura anch’essi si perdono fra i magici vicarielli di Napoli che magicamente custodiscono l’antica anima della città.
I quar

Tempo e cultura anch’essi si perdono fra i magici vicarielli di Napoli che magicamente custodiscono l’antica anima della città.
I quartieri spagnoli è qui che batte il cuore napoletano protetto da agguerrite amazzoni pronte a tutto pur di proteggere il proprio territorio.
Queste donne come leoni nella savana si aggirano nei vicoletti controllando che tutto vada per il verso giusto.
Al disopra degli uomini e, forse, della polizia le donne nei quartieri esercitano e dirigono la caratteristica vita di questa zona.
In sostanza, infatti, i quartieri di Napoli sono un mondo a parte, indipendente, staccato culturalmente e legalmente dal resto della città.
Generalmente nelle famiglie sono le donne a portare i pantaloni forse perché gli uomini sono a lavoro e le donne hanno più tempo per stare in casa e curare i propri affari.
Lì i muri delle strade sembrano parlare echeggiando le forti urla di persone che come Romeo e Giulietta comunicano dai Balconi.
Questi ultimi sono molto usati anche per lo sport della spazzatura al canestro: gli oggetti di piccola portata sono gettati nella pattumiera direttamente dai balconi.
Poi c’è sempre qualche bischero che per passare il tempo e pulire un po’ le strade incendia i rifiuti che emanano nell’aria un acre odore cancerogeno.
Scippi e rapine sono all’ordine del giorno, ma solo per gli stranieri che invadono il territorio i residenti, infatti, potrebbero girare in Ferrari.
La criminalità è, ormai, una piaga che si espande per l’intera città e forse, paradossalmente questa è l’unica zona di Napoli in cui i residenti, almeno, sono tutelati cosa che non avviene nel resto della città.
Molti studenti fuori sede vivono in questa realtà facendone parte e influenzandola, in qualche modo.
Questi sono bene accetti e tutelati in quanto portatori di soldi.
Essi guardano stupefatti gli sconvolgenti spettacoli a cui assistono che per breve tempo colorerà le loro vite diventando presto un nero ricordo.
La realtà di cui parlo sembra essere cristallizzata nel tempo e cullata dalle note dei neomelodici che escludono ogni altra forma di musica.
Se tutto ciò accade e perchè sono i napoletani stessi a volerlo…

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