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26 maggio 2006

Il nuovo Ministero della Ricerca e dell’Università

La società di oggi si è davvero evoluta da quella di un po’ di anni fa, basta pensare che qualche decennio fa la cultura era davve

La società di oggi si è davvero evoluta da quella di un po’ di anni fa, basta pensare che qualche decennio fa la cultura era davvero un bene di elite, perché solo pochi potevano permettersi di studiare.
Oggi si è arrivati ad ottenere una grande metamorfosi e cioè la scuola è aperta a tutti e di conseguenza l’istruzione è un bene comune e non solo un bene di pochi. I problemi irrisolti all’interno dell’universo culturale sono ancora tanti perché il sapere si evolve come il mondo circostante e soprattutto la possibilità di approccio al mondo del lavoro è sempre così “astratto” in quanto la società che ci circonda non sempre risponde in maniera esauriente a chi oggi vuole cercare una occupazione inerente alle proprie capacità alle proprie ispirazioni magari donando allo studio anni importanti della vita per poi ritrovarsi in seguito a fare un lavoro che con le proprie aspirazioni non c’entra niente e quindi sentirsi come tradito dalle istituzioni.
Possiamo affermare che l’evoluzione della società ha saputo dare nuove risposte nel campo dell’istruzione, ma non è stata incisiva ed esauriente nell’ambito dell’inserimento del lavoro di giovani laureati o di chi ha conseguito un diploma, con la precarizzazione dei contratti lavorativi da rendere sempre più incerto il futuro delle nuove generazioni.
Per quanto riguarda il mondo dei giovani, nell’ambito universitario, è il ministero dell’Istruzione e della ricerca che deve farsi carico della responsabilità dell’individuo e dare un’istruzione adeguata in ogni situazione, perché all’evoluzione della società deve corrispondere un cambiamento anche in ambito culturale, per poter dare delle risposte reali e concrete, anche se questo, molto spesso, non avviene a causa di variazioni repentine all’interno del mondo in cui ci troviamo.
Il nuovo governo ha deciso di dividere i compiti in ambito istituzionale in due dicasteri che si occuperanno uno dell’istruzione e l’altro della ricerca e dell’università.
Questa suddivisione di compiti dovrebbe rendere più fluido l’approccio alle risposte che la nazione italiana ha bisogno, cercando di offrire delle risposte, ad esempio nel mondo più propriamente scientifico ci si scontra con una realtà molto diversa da quella auspicata e che tanti si aspettano e cioè molti laurea in fisica e in altre materia scientifiche o non trovano lavoro oppure devono lavorare in ambito ingegneristico e questo per un laureato in scienza è davvero molto poco edificante; infatti molti preferiscono andare fuori della propria nazione, per poter realizzare le proprie aspirazioni lavorative.
Un’altra domanda che bisogna porsi è se davvero le lauree triennali stanno aiutando i giovani studenti.
La carriera, all’interno delle università, è davvero così accessibile? Le domande e i bisogni sono davvero tanti e spero che si riesca a risolverli cercando di migliorare sempre di più il funzionamento universitario.
Bisogna che il ministero dia delle risposte concrete alle domande e all’evoluzione del mondo che ci circonda; facendosi carico della responsabilità di capire, che una società, che sa dare una cultura di livello ottimo ai propri ragazzi, è una società che punta a diventare sempre più competitiva a livello internazionale. Un paese che si impegna a migliorare in ogni campo, da quello letterario a quello tecnologico e scientifico, è un paese che può puntare realmente a uno sviluppo che può portare a risultati concreti, duraturi e così far crescere un popolo che crede nelle istituzioni; costruendo un futuro migliore. Uno Stato che investe sui propri giovani è uno Stato che può davvero pensare a crescere e diventare concorrenziale con le altre potenze mondiali che tendono a sviluppare sempre di più le proprie potenzialità e cercano così di apprendere da quelle Nazioni che puntano non solo all’apporto dei loro giovani, ma accolgono anche altre culture e tecnologie. per poter potenziare, migliorare e soprattutto accogliere ciò che di positivo offrono.
La potenza Americana, ha saputo sfruttare bene non solo le proprie risorse, ma accogliendo anche ciò che gli veniva proposto dalle altre culture, per poter migliorare in ogni campo pretendendo da coloro che si stabilivano nelle loro terre il meglio di sé.
Credo che sia importante uno scambio di cultura tra i diversi stati, credo anche che la crescita e la formazione intellettuale debba formarsi all’interno del proprio Stato.

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