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31 maggio 2006

L’occhio del secolo: Henri Cartier-Bresson

Dal 31 maggio al 30 ottobre 2006 il Museo di Roma a Palazzo Braschi, ospita un’eccezionale mostra sulle fotografie di Cartier-Bresson. Le foto rigua
Dal 31 maggio al 30 ottobre 2006 il Museo di Roma a Palazzo Braschi, ospita un’eccezionale mostra sulle fotografie di Cartier-Bresson. Le foto riguardano i luoghi sconosciuti di Roma, le periferie ancora in costruzione, le piazze deserte e i bambini che giocano, non a caso il titolo della mostra è “Omaggio a Roma – Ritratti”. Henri Cartier-Bresson (1908-2004), è stato il più grande e innovativo realizzatore di immagini del ventesimo secolo, “l’occhio del secolo” appunto. Egli ha immortalato nei suoi scatti in bianco e nero quasi un secolo di storia. Considerato il padre della fotografia, ha ritratto alcune delle più famose figure del secolo scorso, da Marilyn Monroe, a Che Guevara a Jean Paul Sartre, ma ha anche reso immortali volti anonimi, fotografando tutti con lo stesso sguardo radicale e la stessa curiosità. L’esposizione è presentata in due diverse ma complementari selezioni di immagini. Una prima selezione raccoglie inediti scatti che il grande fotografo ha realizzato a Roma durante i suoi viaggi e i suoi soggiorni. Scorci di quotidianità che esaltano per la loro immediatezza e per la loro capacità di fissare attimi che sfuggono ai più. Queste foto sono esposte per la prima volta e quindi rappresentano un omaggio unico e prezioso alla nostra città e al suo fascino visivo. Una seconda selezione, invece, presenta una raccolta di ritratti realizzata da Cartier-Bresson nell’arco della sua vita. Si possono trovare inoltre, una serie di documenti, libri, lettere, riviste d’epoca, che accompagnano il percorso della mostra. Per Henri Cartier-Bresson la foto fissa la realtà, le sue immagini pretendono di essere del tutto realistiche, scattate sempre con un obiettivo che restituisce un’immagine in tutto simile a quella vista dall’occhio. I suoi ritratti sono discreti, realizzati senza alcun artificio, ed è proprio questa la sua originalità, egli sapeva istintivamente far scattare la sua macchina fotografica in una precisa frazione di secondo e cogliere uno sguardo inusuale, un volto interessante, riuscendo a prendere l’essenza del soggetto che aveva di fronte. Spiegò Cartier-Bresson anni fa : “Per quel che mi riguarda fare foto è un mezzo per capire che non può essere separato dagli altri mezzi di espressione visiva. E’ un modo di urlare, di liberarsi, non di provare o far valere l’originalità di qualcuno. E’ un modo di vita”. Roma è l’unica sede espositiva, dopo Parigi, dove questa esposizione verrà presentata, un motivo in più per non perdersi questo evento. Palazzo Braschi è aperto dal martedì alla domenica, dalle 9.00 alle 19.00. Il costo del biglietto intero è di euro 9,00.

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