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18 maggio 2006

Nasce a Tor Vergata “l’ospedale dei pupazzi”

Insegnare ai bambini come curare peluche e bambolotti per far passare la paura del dottore. Si tratta di un nuovo progetto dell’Università Tor Insegnare ai bambini come curare peluche e bambolotti per far passare la paura del dottore. Si tratta di un nuovo progetto dell’Università Tor Vergata di Roma, in collaborazione con il Segretariato Italiano Studenti di Medicina.
La facoltà di medicina ha messo a disposizione delle aule in cui i bambini dai 3 ai 6 anni impareranno come curare i loro giocattoli “malati”. L’Ospedale dei Pupazzi è provvisto di ambulatori, farmacia, accettazione e sala d’attesa. I bambini vi porteranno i “pazienti”, e gli studenti della facoltà faranno la diagnosi, stabilendo la terapia. La cura spetterà ai piccoli che, ricetta alla mano, verranno accompagnati in farmacia per comprare le medicine necessarie per la guarigione dei vari Ciccio Bello e Baby Mia. Un gioco che dovrà servire ad avvicinare il mondo dei più piccoli a quello a volte troppo lontano, dei dottori. Per rendere l’esperienza il più possibile reale, i medicinali avranno un packaging simile agli originali, in modo che i bambini possano prendere confidenza anche con sciroppi e tachipirine. Non mancheranno i ricoveri e le visite in corsia, che serviranno a sdrammatizzare l’eventuali esperienze all’interno di ospedali veri. Esperienze simili sono già state sperimentate con successo in Germania, Norvegia, Svezia e Gran Bretagna.
Il progetto dell’Ospedale dei Pupazzi, oltre a permettere ai bambini di familiarizzare con medici e strutture ospedaliere, realizza un altro obiettivo, altrettanto importante. Gli studenti-pupazzologi impareranno un aspetto della professione medica che nelle aule universitarie viene purtroppo trascurata, ma che può rendere più efficaci tante terapie: il rapporto umano con i pazienti.

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