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17 maggio 2006

Piemonte: sperimentazione per l’acquisizione di lauree e master

La Regione Piemonte, cosi come previsto dal protocollo d’intesa sottoscritto con il Ministero del lavoro e d’intesa con i tre atenei piemontesi, le paLa Regione Piemonte, cosi come previsto dal protocollo d’intesa sottoscritto con il Ministero del lavoro e d’intesa con i tre atenei piemontesi, le parti sociali e le istituzioni scolastiche e formative, ha dato inizio ad una sperimentazione per consentire agli apprendisti l’acquisizione di diplomi, lauree o titoli di alta formazione. Gli indirizzi già assunti o in fase di definizione e i primi dati sulla sperimentazione per l’alta formazione di apprendistato, confermano che si tratta di uno strumento efficiente ed efficace per creare nuove opportunità per il completamento degli studi, soprattutto per quei giovani che li hanno interrotti per entrare nel mondo del lavoro. In un contesto regionale di limitata disoccupazione, la sfida è infatti quella di mantenere i livelli di occupazione che l’economia del Piemonte ha saputo creare negli ultimi anni e continuare a qualificarla mediante adeguati strumenti di formazione. Con l’alta formazione in apprendistato si intende consentire, mediante l’innalzamento dei livelli di scolarità, un maggiore contrasto agli elevati tassi regionali di insuccesso e dispersione nella scuola secondaria e nell’università. Secondo una prima stima, si può prevedere che circa 1000 giovani apprendisti all’anno possano essere coinvolti in percorsi di formazione per l’acquisizione del diploma di scuola secondaria superiore in collaborazione con il sistema scolastico piemontese e in percorsi di laurea o master universitari in collaborazione con i tre atenei della nostra regione. Grazie al sistema di alta formazione in apprendistato, le imprese piemontesi possono inoltre beneficiare di un innovativo supporto al reclutamento di forza lavoro ad alta specializzazione, spesso di difficile reperimento sul mercato del lavoro locale. Un significativo interesse a questa tipologia contrattuale, è stato infatti dimostrato sia nella grande impresa che nel tessuto delle piccola e media impresa. Questa prima fase di sperimentazione intende valorizzare il più possibile le capacità progettuali del territorio, favorendo la creazione di partenariati pubblico-privati per l’elaborazione di soluzioni che soddisfino da un lato gli interessi pubblici e, all’altro, offrano vantaggi per tutti gli attori coinvolti: soggetti attuatori (atenei, agenzie formative, scuole e imprese) e destinatari (gli apprendisti).

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