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17 maggio 2006

Playoffs NBA 2006: Miami ad un passo dalla finale di Conference

Puoi vincere tre gare su quattro durante la stagione regolare; puoi presentarti in post-season forte di un record migliore dell’avversario; puoi averePuoi vincere tre gare su quattro durante la stagione regolare; puoi presentarti in post-season forte di un record migliore dell’avversario; puoi avere il fattore campo dalla tua; puoi avere tutto questo ma spesso non basta se, dall’altra parte, trovi una squadra che, quando sente odore di playoffs, gioca al meglio delle sue possibilità, stringendosi attorno a due stelle di assoluta grandezza come Shaquille O’Neal e DwyaneWade. Alla Continental Airlines Arena di East Rutherford, gli Heat compiono l’impresa andando a vincere 102-92 gara 4 delle semifinali di Conference e ipotecando, di fatto, l’accesso alla finale. I ragazzi terribili della Florida hanno svolto alla perfezione il compito assegnatoli da coach Pat Riley, imbavagliando le potenti bocche da fuoco dei Nets, costrette ad un misero 20% dall’arco, e concedendo qualche giocata in più sotto canestro, dove Nenad Krtsic si è comunque mosso bene. Nonostante la tripla doppia di Jason Kidd, New Jersey ha collezionato un 4/20 dalla lunga distanza, con una virgola per Vince Carter (0/7) ed il solo Jefferson su percentuali accettabili (2/3). In casa Heat invece, le cose sono andate nel migliore dei modi grazie alla partita tutta sostanza giocata dal duo Haslem-Walker e alle solite magie di Wade (31). Shaq non fa cose eccezionali ma mette comunque a referto 16 punti ed 8 rimbalzi e Miami vola sul 3-1. Nella Western Conference invece, situazione di perfetta parità tra i Clippers ed i Phoenix Suns. La squadra di Mike D’Antoni subisce per tutto l’incontro l’aggressività dei padroni di casa che costringono Nash e compagnia sulla difensiva. Gli aggiustamenti in corsa di coach Dunleavy si rivelano vincenti, con Cassell nel ruolo di guardia e l’inserimento di Maggette e Radmanovic che, dalla panchina, danno un contributo decisivo per la vittoria. Ma, vero grimaldello di gara 4 è stato senza dubbio Elton Brand, capace di colpire il cuore della difesa ospite con formidabile precisione e continuità totalizzando 30 punti, 9 rimbalzi e 8 assists. Phoenix non riesce a sviluppare quasi mai il suo gioco fatto di “run and gun”, ma quando lo fa sono dolori: con un parziale di 12-0 i Suns si riportano prepotentemente in scia, ma sono ricacciati indietro dalla tripla di Cassell, che riscatta in pieno l’opaca prestazione di gara 3, e da un canestro di Brand. Finisce 114-107 e la serie torna in equilibrio. D’Antoni medita sugli errori commessi ma la sua squadra che rimane comunque la favorita per il passaggio del turno.
Eastern Conference:
New Jersey Nets- Miami Heat 92-102 (1-3)
Cleveland Cavaliers- Detroit Pistons 74-72 (2-2)
Western Conference:
Los Angeles Clippers-Phoenix Suns 114-107 (2-2)
Dallas Mavericks-San Antonio Spurs 123-118 (3-1)

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