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29 maggio 2006

Sul Meeting sventola Bandiera Bianca

Si conclude con l’attesissimo concerto di Franco Battiato la decima edizione del Meeting del Mare, festival che coniuga il rock e le arti, voluto da
Si conclude con l’attesissimo concerto di Franco Battiato la decima edizione del Meeting del Mare, festival che coniuga il rock e le arti, voluto dalla Consulta Provinciale degli studenti e dalla Provincia di Salerno. Due giornate di concerti gratuiti nel sud della provincia, a Marina di Camerota, il 26 e 27 maggio, con protagonisti alcuni dei migliori gruppi emergenti italiani, accanto a nomi più affermati del momento. A bordo palco performance artistiche, danza, letteratura stand di organizzazioni di solidarietà e, perché no, un po’ di sole e mare. Luogo d’elezione per la manifestazione il porto del paese cilentano che ogni anno ospita le migliaia di persone che premiano l’evento. Fra i selezionati per questa edizione, i Comunicazione di Servizio, La Dionea, the Dead Dogs, Lady Scarlet, Evangeline, Modaxi e Cosang, che si sono esibiti nella prima serata, in apertura ai Linea 77. Fra coloro che invece hanno intrattenuto il pubblico in attesa di Battiato, i Quinto Mondo, Guido Grillo, i Telespalla Bob ed i Pennelli di Vermeer.
Verso le 22.30 della seconda e conclusiva giornata di musica, “mr. Cuccurucucu” fa il suo ingresso sul palco del meeting, preparato appositamente per il suo concerto. Durante la prova suoni del pomeriggio ha già promesso un paio di fuoriprogramma ai fedelissimi che hanno sfidato il sole per ascoltarlo già da metà giornata.
La figura esile del musicista e regista siciliano è stata accolta dall’esplosivo applauso degli oltre seimila fan giunti da tutta la regione e oltre. L’avvio delle danze è stato affidato alla canzone “Tra sesso e castità”, singolo tratto dall’ultimo album, Dieci Stratagemmi, uscito nel 2004. Ma il concerto è stato dedicato ai suoi brani più famosi, saltando avanti ed indietro nella discografia fra Gommalacca, da cui è stata proposta “Shock in my Town”, a Ferro Battuto ed ancora più lontano nel tempo a Patriots con “La prospettiva Nevski”. E poi ancora classici della memoria come “L’Era del Cinghiale Bianco”, “E ti vengo a cercare”, “Voglio vederti danzare”, “La stagione dell’amore”, “Auto da fè”. La liturgia dei bis è stata celebrata con due fra le sue più famose composizioni “Bandiera Bianca” e “Cuccurucucu”. Visibilio generale insomma.
Ad accompagnare Battiato nelle sue evoluzioni filosofico-musicali, il quartetto d’archi “Nuovo Quartetto Italiano”, la rock band FSC, il m° Carlo Guaitoli al pianoforte ed il m° Angelo Privitera alle tastiere e sinth. Immancabile compagno di viaggio e narrazioni sbilenche, il filosofo Manlio Sgalambro, voce di alcuni momenti centrali dello spettacolo.

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