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12 maggio 2006

Un fungo killer nella grotta di Lascaux

“Non sappiamo come fermarlo.” E’ quanto dichiarano gli esperti rispondendo ai quesiti di tutti coloro che invocano un rapido rimedio per fermare il de“Non sappiamo come fermarlo.” E’ quanto dichiarano gli esperti rispondendo ai quesiti di tutti coloro che invocano un rapido rimedio per fermare il devastante parassita che rischia di annientare le celebri grotte di Lascaux, luoghi in cui, nel 1940, furono scoperti da quattro ragazzi le prime testimonianze di un’arte le cui origini, a quanto pare, risalgono a circa 17 mila anni fa: la pittura.

Secondo il numero di aprile della rivista LeRecherche il fungo è stato trapiantato involontariamente nella caverna dagli stivali di alcuni tecnici che, due anni fa, hanno revisionato il sistema di aria condizionata installato per preservare i dipinti. La caverna infatti non è più aperta al pubblico già dal 1963: per preservarne l’incolumità sono ammessi al suo interno soltanto gli studiosi, e non più di una decina a settimana. A disposizione del pubblico interessato alle celebri pitture parietali – erroneamente definite da qualcuno ‘affreschi’, in realtà i colori sono depositati direttamente sulla parete – è stata creata Lascaux 2: una copia esatta dell’originale caverna, le cui raffigurazioni sono state eseguite da alcuni pittori.

Il fungo si chiama ‘Fusarium’ ed è molto conosciuto nel cuore della Dordogna (dove sorge Lascaux) perchè tende ad infestare le colture agricole. Il problema è che tale parassita prolifera in simbiosi con un batterio particolare che si nutre degli stessi elementi che produce.
Altri scienziati ritengono che sia stato il passaggio al nuovo sistema di aereazione (ora dinamico, in passato statico) a provocare la proliferazione del parassita killer.

Il fungo è ora visibile ad occhio nudo, e anche se sembra che non abbia ancora attaccato i dipinti la sua presenza è una minaccia alle strutture stessa della grotta.

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