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25 maggio 2006

Unidud: progetto Zuglio

Nell’ambito del modulo laboratoriale del corso di Geografia del Turismo, proposto dalla professoressa Alma Bianchetti e dal professor Andrea Guara

Nell’ambito del modulo laboratoriale del corso di Geografia del Turismo, proposto dalla professoressa Alma Bianchetti e dal professor Andrea Guaran, gli studenti hanno sviluppato un progetto mirante a valorizzare alcune micro-realtà regionali, proponendo una serie di proposte scaturenti da una profonda analisi del territorio. All’origine del progetto laboratoriale, per affrontare un approccio di analisi e progettazione sotto l’aspetto turistico di una determinata area, si è cercato di individuare una zona che potesse risultare familiare ai componenti del gruppo di lavoro o che comunque suscitasse il desiderio di immaginare le sue potenzialità più o meno valorizzabili se non già valorizzate. Per Novella, Sara, Chiara e Maria, studentesse della Facoltà di Scienze e Tecniche del Turismo culturale presso l’ateneo friulano, Zuglio è subito emersa come interessante oggetto di studio poiché ha posto le condizioni per ridisegnare una sorta di itinerario sviluppato in chiave storico-culturale, archeologica e naturalistica.
Nel corso dell’analisi è stato constatato che, tendenzialmente, il turista medio è orientato verso i grandi centri di attrazione e non considera, se non marginalmente, ciò che i piccoli centri sono in grado di offrire. Da qui la scelta di rivalutare uno dei gioielli della Valle di San Pietro, per dimostrare come sia possibile suscitare interesse per un’area relativamente conosciuta.
Il lavoro parte da una valutazione dell’esistente dal punto di vista fisico, antropico e storico-culturale; si sviluppa nell’esplicazione della progettazione già elaborata dall’amministrazione comunale; si concretizza nella proposta di elementi di miglioramento dell’area oggetto di studio. Tutto questo si inserisce in un contesto di proposta turistica più ampia di cui diamo menzione solo nella presente introduzione: il centro abitato in questione, infatti, non possiede strutture ricettive ed è difficile ad oggi considerare un possibile sviluppo delle stesse. Zuglio rimane fruitore di un micro-turismo “di rimbalzo”. La vicina stazione termale di Arta, invece, raggiungibile in pochi minuti dal piccolo Comune, offre diverse tipologie per il pernottamento: questo consente al turista di sostare in un complesso certamente più rinomato e dotato di servizi adeguati, per poi spostarsi durante il giorno alla scoperta dei luoghi di interesse di cui si farà menzione più avanti.
Obiettivo del progetto resta quello di valorizzare le peculiarità di Zuglio evitando, al contempo, un impatto ambientale dannoso per il territorio e, nel lungo periodo, per il turismo.

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