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31 maggio 2006

UniMc: trade d’union tra le sponde del Mediterraneo

“Vogliamo fornire un tramite di conoscenza reale tra le due sponde del Mediterraneo”
L’Università di Macerata incontra l’Egitto. E’ arrivata lune“Vogliamo fornire un tramite di conoscenza reale tra le due sponde del Mediterraneo”
L’Università di Macerata incontra l’Egitto. E’ arrivata lunedì sera, 29 maggio, in visita alla città una delegazione della Suprema Corte costituzionale egiziana e dell’Università del Cairo per studiare un accordo di collaborazione scientifica con l’Ateneo maceratese.
La delegazione soggiornerà a Macerata fino a giovedì mattina, primo giugno, e parteciperà a una serie di incontri con i presidi e i docenti delle sei Facoltà. La mattina dell’ultimo giorno gli ospiti saranno accompagnati a Roma, dove saranno ricevuti dal presidente della Corte costituzionale italiana Annibale Marini.
Molto fruttuosi e concreti si sono rivelati i primi abboccamenti che si sono svolti ieri mattina tra la delegazione e il rettore Roberto Sani, i presidi di Scienze della formazione e di lettere, Michele Corsi e Daniele Maggi, e il professor Andrea Simoncini, delegato di Ateneo ai rapporti internazionali e docente di diritto costituzionale. “Sono allo studio una serie di accordi relativamente alle aree linguistica, letteraria, giuridica e della formazione”, ha rivelato Sani.
Tra i progetti discussi, ci sono la creazione di una struttura per ospitare stabilmente un seminario che si svolga in contemporanea in Egitto e in Italia; dare vita a una piattaforma internet comune per facilitare lo scambio di informazioni e l’aggiornamento dei dati, facendo leva sulle competenze nell’e-learning già sviluppate dall’Ateneo maceratese; avviare stage formativi all’interno della Corte costituzionale egiziana rivolta a studenti italiani di giurisprudenza; lavorare per la traduzione delle grandi opere letterarie italiane ed egiziane per una diffusione e conoscenza reciproca dei testi fondamentali delle rispettive culture; collaborare per la revisione dei manuali di storia scolastici, “per favorire una conoscenza più ampia e superare gli stereotipi negativi che esistono da ambedue le parti”, ha sottolineato Sani.
“La cultura italiana ed egiziana hanno radici molto vicine. Con questa intesa vogliamo fornire un tramite di conoscenza reciproca e reale tra le due sponde del Mediterraneo”, hanno chiosato i due professori carioti, Mohamad Abu al-Ghar dell’Università del Cairo e Salah Fadl dell’Università di ‘Ayn Shams.
“Il contatto tra l’Università di Macerata e la Corte costituzionale è un passo importante verso l’approfondimento delle relazioni culturali – ha commentato Taheni al-Gibeli vice-presidente della Suprema Corte nonché prima donna giudice del sistema egiziano -. Dobbiamo puntare sulla forza della legge per contrastare la legge della forza”.

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