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17 maggio 2006

Unimore: giornata internazionale dei musei

I Musei dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia festeggeranno la Giornata Internazionale dei Musei, iniziativa promossa dal MiniI Musei dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia festeggeranno la Giornata Internazionale dei Musei, iniziativa promossa dal Ministero per i Beni culturali e rivolta quest’anno ai giovani, allestendo, il 18 maggio 2006, mostre e percorsi didattici che renderanno l’appuntamento con i musei un momento unico, volto a far acquisire ai ragazzi familiarità con il patrimonio artistico, architettonico e culturale, di cui è depositario l’Ateneo.

L’Orto botanico (Viale Caduti in Guerra 127), sarà aperto dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00 mentre la Sala dei Dinosauri ed il Museo di Anatomia ( Viale Berengario, 14) a Modena apriranno le porte, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle 18.30.

“La Giornata Internazionale dei Musei – ha affermato il prof. Antonio Russo, Direttore del Dipartimento del Museo di Paleobiologia e dell’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia – si rivolge a tutti i giovani delle nostre province, sia quella modenese che reggiana, affinché possano, fruendo dei patrimoni custoditi nelle nostre sale, fare loro l’amore per l’arte e la cultura”.

Il Museo di Zoologia e Anatomia Comparata del Dipartimento di Biologia Animale accoglierà i ragazzi della scuola media Marconi che presenteranno il loro lavoro, svolto assieme agli esperti del Dipartimento di Biologia Animale, sulla “Zoologia Fantastica e il concetto di adattamento”.

“In questa occasione – spiega la prof.ssa Aurora Pederzoli del Dipartimento di Biologia Animale- i ragazzi hanno animali che potessero adattarsi a mondi ed ambienti diversi da quello nel quale viviamo abituandosi a gravità maggiori o minori della nostra, all’assenza di ossigeno e di acqua. Al termine di un ciclo di lezioni, tenute dal dott. Roberto Guidetti, i ragazzi hanno poi visitato il Museo di Zoologia ed Anatomia Comparata tentando di individuare, a partire dall’osservazione diretta di alcuni animali delle collezioni, il loro ambiente ed il loro stile di vita”.

È proprio nelle sale del Museo di Zoologia ed Anatomia Comparata (via Università 4) a Modena, che gli studenti delle scuole medie Marconi ,dalle ore 15.30 alle ore 18.00, esporranno in una sezione poster tutto il loro lavoro, mettendosi a disposizione di chiunque desideri partecipare a questa attività. In questo pomeriggio, nato per unire i luoghi storici della conservazione in campo naturalistico alle giovani generazioni, saranno proprio questi scienziati in erba a condurre i visitatori per le sale del Museo ed a spiegare loro il concetto di adattamento.
Sempre in occasione della Giornata Internazionale dei Musei, il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia inaugura le “Collezioni di Meteoriti e di Pietre Lavorate del Duca d’Este” accompagnata da una conferenza del prof. Giampaolo Sighinolfi che svelerà segreti, misteri, curiosità scientifiche, culturali e storiche racchiusi in questi straordinari corpi celesti.

La conferenza “Stelle sulla Terra” si terrà alle ore 11.30 di giovedì 18 maggio 2006 presso l’Aula E del Dipartimento di Scienze della Terra (Largo Sant’Eufemia 19) a Modena.

L’iniziativa organizzata da “Gemma 1786” vuole testimoniare come le Scienze della Terra possano essere facilmente comprensibili a tutti i cittadini. Raccontare delle collezioni di meteoriti e di pietre lavorate del Duca d’Este, create nel XVIII secolo dalla passione per le Scienze Naturali dell’Arciduca Massimiliano d’Este e dagli avvenimenti ad esse collegati, equivale anche a ricostruire la storia di Modena e del suo sviluppo culturale: dalla caduta di un meteorite ad Albareto di Modena nel 1766 alla sua prima descrizione redatta dall’Abate Troili; dal riconoscimento dell’origine extraterrestre di questi corpi celesti nel 1794 all’acquisto da parte dell’Arciduca Massimiliano d’Este di due frammenti del meteorite caduto nel 1808 a Stannern, allora Austria oggi Repubblica Ceca.

“Con Stelle sulla Terra – afferma la dott.ssa Milena Bertacchini del Museo Gemma 1786 – vengono esposte in un allestimento permanente, , rocce e minerali che fungono da collegamento fra cielo e terra e fra cultura e territorio. Particolare attenzione viene rivolta alla ricostruzione sonora della caduta di un meteorite ed alla percezione tattile di alcuni esemplari di rocce attraverso un’apposita struttura espositiva che consentirà ai visitatori di scoprire con occhi diversi il fantastico mondo delle Scienze della Terra e delle meteoriti in particolare”.

Saranno, inoltre, presentati al pubblico, nella sede del Dipartimento di Scienze della Terra (Largo Sant’Eufemia 19) a Modena gli elaborati cartografici realizzati dagli alunni delle Scuole Elementari di Modena e Provincia che hanno partecipato nell’anno scolastico 2005-2006 al percorso didattico “Il Paesaggio nella Cartografia”. L’ingresso è ad accesso libero dalle ore 10.00 alle ore 19.00.

Il 18 maggio sarà anche occasione per i ragazzi di conoscere, divertendosi, i musei con il progetto “Musei per gioco”, un’iniziativa che ha coinvolto tutti i musei della provincia di Modena, anche quelli dell’Ateneo modenese reggiano, nel quale sono stati creati dei percorsi di lettura attraverso schede, realizzate per ogni museo, articolate in modo da contribuire ad indirizzare l’attività esplorativo-espressiva dei ragazzi verso la scoperta di mezzi capaci di stimolare e potenziare la loro capacità di osservazione e di espressione.

“Il museo deve essere una privilegiata – spiega la prof.ssa Elena Corradini docente di Museologia all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – in cui gli oggetti esposti e le testimonianze immateriali proposte, suggerite ed evocate, a volte oscure e spesso inattese, possano trasformarsi in documenti storici che permettono di presentare in termini descrittivi il passato ed il presente di altri mondi e di altri tempi. Molteplici sono gli strumenti che occorrono per contribuire ad indirizzare la capacità esplorativo-espressiva del pubblico, sia giovane che adulto, non tanto verso l’acquisizione di una serie di verità quanto verso la scoperta di mezzi capaci di arricchire determinati schemi mentali”.

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