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31 maggio 2006

Viva l’Italia!

Il referendum popolare del 2 giugno 1946 segnò la nascita dell’Italia repubblicana e l’inizio di un nuovo corso politico per il nostro paes

Il referendum popolare del 2 giugno 1946 segnò la nascita dell’Italia repubblicana e l’inizio di un nuovo corso politico per il nostro paese, profondamente segnato dall’esperienza fascista e dalla tragedia della Seconda Guerra Mondiale. Dunque un evento di grande rilievo che, per il suo alto valore e significato istituzionale, divenne ben presto un simbolo del nuovo Stato.
È con il ricordo di quella data o, almeno, con la convinzione profonda della sua importanza che, tra pochi giorni, ci si appresta a celebrare la Festa della Repubblica che, quest’anno, coincide con il sessantesimo anniversario della sua proclamazione (1946 – 2006). I preparativi della manifestazione sono stati avviati a marzo dal Ministero della Difesa in collaborazione con gli organi militari competenti. La sfilata si svilupperà in modo analogo agli scorsi anni anche se leggermente ridotta in alcune sue parti a causa delle problematiche inerenti alla diminuzione del bilancio della Difesa. Il presidente della Repubblica renderà omaggio al Milite Ignoto presso l’Altare della Patria deponendo una corona d’alloro e poi prenderà il via la suggestiva parata militare ai Fori Imperiali alla presenza delle più alte cariche dello Stato e, soprattutto, di tantissimi italiani.
Fortunatamente non hanno avuto alcun seguito le assurde polemiche della sinistra radicale del neo Governo Prodi che, qualche giorno fa, aveva definito la parata una “esibizione di violenza” all’insegna “degli strumenti e dei simboli di guerra” chiedendo – all’unisono con le organizzazioni pacifiste – che essa venisse addirittura eliminata. Parole subito smentite dal Ministro della Difesa Arturo Parisi il quale, specificando che la manifestazione “rappresenta il popolo e i cittadini che difendono la loro Costituzione”, aveva ben presto confermato che tutto si sarebbe svolto regolarmente. E fortunatamente sarà così. Quello che sfilerà sarà un esercito totalmente ‘professionale’, impegnato in numerose missioni con i suoi alleati, capace di valorizzare l’immagine ed il ruolo internazionale dell’Italia nel mantenimento della pace, della stabilità e sicurezza internazionali. L’evento vuole sottolineare quest’anno il legame indissolubile tra le nostre Forze Armate e la Repubblica, tra gli italiani ed i valori nazionali che stanno alla base delle Istituzioni repubblicane e della Costituzione, legge fondamentale dell’Italia nata sessant’anni fa.

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