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20 giugno 2006

Addio Play Station: The Dangerous Book For Boys

E’ già un best-seller in Inghilterra, dopo solo una settimana dalla sua pubblicazione, “Il libro pericoloso per i bambini maschi” è tr
E’ già un best-seller in Inghilterra, dopo solo una settimana dalla sua pubblicazione, “Il libro pericoloso per i bambini maschi” è tra i più venduti della libreria on line più grande del mondo, Amazon. Questo strano manuale, scritto dai fratelli Conn e Hal Iggulden, si propone di distogliere i bambini da televisione, playstation o computer, le uniche forme di gioco che conoscono. Vengono rispolverati i giochi di una volta, il libro insegna a costruire una casa sull’albero, ad accendere un fuoco, a fabbricare una fionda. Si vuole invogliare i ragazzi ai giochi all’aperto, quegli stessi giochi che i padri facevano da piccoli, in modo che non diventino piccoli adulti ossessionati dal pc o dalla tv, viziati e capricciosi. Il titolo del libro potrebbe scoraggiare i genitori dal regalarlo ai figli, ma così non è, anzi va a ruba…L’ironia del titolo allude al fatto che attraverso giochi simili, si può cadere da un albero, sbucciarsi un ginocchio, tagliarsi, ma generazioni e generazioni di genitori odierni sono cresciuti facendo cose così e non sono diventati criminali o violenti. Insomma un bambino è un bambino, il manuale rivendica il diritto di dare istruzioni politicamente non corrette ma sempre seguite dai ragazzi tra infanzia e adolescenza. Oltre ai giochi “pericolosi”, il manuale ne include altri che non lo sono, sono solamente antiquati, come collezionare francobolli o monete, o imparare a memoria i nomi dei fiumi più lunghi del mondo. Il Sunday Times lo definisce un “libro anti-computer”, sperando che le attività all’aperto e i giochi tradizionali tornino in auge. Con questo libro, gli autori hanno voluto celebrare la propria infanzia e allo stesso tempo ricordare, a grandi e piccoli come l’avventura ed anche il rischio siano elementi importanti per la crescita. Ma i bambini veramente lasceranno la loro Play Station per svagarsi all’aperto? O magari saranno i genitori a comprare il libro nella vana speranza di ritornare un po’ bambini?

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