• Google+
  • Commenta
7 giugno 2006

Attenzione al nocciolo delle albicocche

Ha destato un certo livello di allarme la raccomandazione diffusa dall’Ufficio di Igiene Alimenti e Nutrizione dell’Azienda Sanitaria Locale Savones
Ha destato un certo livello di allarme la raccomandazione diffusa dall’Ufficio di Igiene Alimenti e Nutrizione dell’Azienda Sanitaria Locale Savonese, di non consumare i semi del nocciolo dell’albicocca.
L’eccellente e popolare frutto, è costituito, infatti anche da un nocciolo con dentro un seme. La cultura della tossicità di questo seme, comunque diffusa da tempo immemorabile, è confermata da evidenze scientifiche: all’interno dei semi (armelline) è presente una sostanza tossica (amygdalin) che se ingerita ad alte dosi risulta potenzialmente nociva in quanto contiene cianuro. La necessità della realizzazione di un comunicato pubblica è stata data da una circolare ministeriale del 23 maggio 2006, seguita, il giorno successivo, da una nota della regione Liguria, in cui si segnalavano numerosi siti internet che promuovono l’uso alimentare dei semi ricavati dal nocciolo dell’albicocca, come metodo alternativo o complementare ai trattamenti antitumorali delle terapie convenzionali. Uno studio recente svolto in Gran Bretagna dalla Food Standard Agency, ha sottolineato che la quantità massima ingerita di tali prodotti non deve essere superiore a due semi al giorno. La ricerca sull’utilizzo benefico dei semi è oggi, praticolarmente diffusa in Australia e Messico e discende dall’antica medicina tradizionale che lo prescriveva contro l’esaurimento, l’ulcera e il tumore.
Nel trattamento dei tumori attualmente, si utilizza una sostanza, ricavata dai semi, il Laetrile, che dovrebbe rilasciare cianuro solo legandosi ad un enzima attivo nelle cellule cancerose, che sarebbero così colpite, trattate e distrutte direttamente dal veleno.
Le altre poprietà dell’albicocca, particolarmente apprezzate sono la ricchezza di vitamine B – C – PP, sostanze minerali e carotenoidi, precursori della vitamina A, magnesio, fosforo, ferro calcio, potassio e questo ne fa un alimento indispensabile e raccomandabile per convalescenti, bambini in età della crescita ed anziani.
In conclusione gli specialisti raccomandano di mangiare le ottime albicocche, scartando opportunamente i semi.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy