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7 giugno 2006

Catanzaro: Aperto il tredicesimo Congresso Internazionale di Diritto Romano

Si è aperto questo pomeriggio, presso il Villaggio Guglielmo di Copanello Lido, il Congresso Internazionale di Diritto Romano “I Tribunali de
Si è aperto questo pomeriggio, presso il Villaggio Guglielmo di Copanello Lido, il Congresso Internazionale di Diritto Romano “I Tribunali dell’Impero”, che si protrarrà fino al prossimo 10 giugno, e che prevede nel programma anche una sessione dei lavori al Campus universitario di Germaneto presso l’Edificio dell’Area giuridica, economica e delle scienze sociali.

Il Congresso, organizzato dalle Facoltà di Giurisprudenza degli Atenei di Catanzaro e di Messina e dal Centro Romanistica Internazionale “Copanello”, è il tredicesimo di una ormai lunga serie che, iniziata nel 1982, si è articolata con periodicità biennale, registrando sempre un’altissima partecipazione di studiosi provenienti da tutto il mondo. Anche in questa occasione, sono previste circa 250 presenze in rappresentanza di 11 Paesi europei ed extraeuropei.

Dopo i saluti degli organizzatori, il Congresso si è aperto con una relazione del professor Jean Pierre Coriat dell’Università di Paris II dal titolo “I Tribunali dell’Impero tra I e III secolo: status quaestionis e prospettive”. Nei prossimi giorni saranno tenute relazioni dai professori Dario Mantovani (Pavia), Salvatore Puliatti (Parma), Mario Talamanca (Roma “La Sapienza”), Carla Masi Doria (Napoli “Federico II”), Bernardo Santalucia (Firenze), Nicola Palazzolo (Perugia).

I lavori saranno conclusi la mattina del 10 giugno dalla relazione del professor Fausto Goria (Torino).

I Convegni romanistica di Copanello sono ormai entrati a buon diritto nel ristretto novero delle più importanti occasioni di incontro fra i cultori del Diritto Romano, una scienza che vanta studiosi in tutto il mondo e che negli ultimi tempi ha destato nuovo interesse anche in Paesi lontani dalla tradizione romanistica, come la Cina, il Brasile, l’Argentina, la Russia. In molti paesi stanno così vedendo la luce traduzioni del principale monumento legislativo del Diritto Romano, il “Corpus iuris civilis” di Giustiniano, allo scopo di attualizzare una molteplicità di principi giuridici che conservano ancor oggi una grande attualità, essendo inequivocabilmente romane le origini del diritto inteso come scienza.

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