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7 giugno 2006

Catanzaro: un’ipotesi negoziale per il futuro del Centro Oncologico di Eccellenza

Un’ipotesi negoziale per il futuro del Centro Oncologico di Eccellenza è stata presentata questo pomeriggio dal Rettore dell’Università Un’ipotesi negoziale per il futuro del Centro Oncologico di Eccellenza è stata presentata questo pomeriggio dal Rettore dell’Università Magna Graecia, il professor Salvatore Venuta, ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali, i quali hanno mostrato di apprezzare questa modalità di dialogo e confronto.
È questo quanto emerso durante l’incontro che si è tenuto presso la sala riunioni del Rettorato, al quale hanno partecipato i rappresentanti provinciali e regionali delle organizzazioni sindacali CGIL-FP, CISL-FP e UIL-PA, il Direttore Generale dell’Azienda Mater Domini, la dottoressa Anna Rosalba Buttiglieri, e la Direzione della Fondazione Tommaso Campanella rappresentata dal dottor Pietro Caligiuri.
L’incontro è stato introdotto dal Rettore Venuta che, ripercorrendo le tappe evolutive della vicenda relativa alla costruzione della Fondazione ed all’attivazione del Centro Oncologico, ha evidenziato l’importanza di un confronto costruttivo tra le parti per la creazione di un contesto regolativo, coerente con i vincoli di legge e rispettoso delle caratteristiche giuridico-istituzionali di tutti i soggetti coinvolti, idoneo ad assicurare risposte immediate e di qualità sia ai bisogni ed alle attese dei pazienti sia alle esigenze ed alle aspettative del personale. Al riguardo, il Rettore ha confermato l’impegno dell’Università nel contribuire ad individuare percorsi di azione e di gestione coerenti con il protocollo già sottoscritto tra le parti nello scorso mese di febbraio e teso a garantire, nel rispetto delle opzioni manifestate dagli organi di governo regionale, adeguati livelli di tutela del personale, anche mediante la garanzia del mantenimento dello status pubblico.
Il Rettore ha così sottoposto alle parti presenti una ipotesi negoziale, elaborata in collaborazione con il professor Antonio Viscomi, ordinario di Diritto del Lavoro presso la Facoltà di Giurisprudenza, rispettosa della normativa vigente e delle caratteristiche istituzionali del Centro Oncologico e dell’Azienda Mater Domini, volta ad assicurare ai lavoratori impegnati nelle attività del Centro Oncologico il mantenimento, per un verso, del rapporto di lavoro pubblico dipendente presso l’Azienda e l’inserimento, per altro verso, nella struttura operativa della Fondazione, assicurando agli interessati non solo trattamenti economici e giuridici non inferiori a quelli maturati o maturandi nel comparto di provenienza, ma anche il diritto di rientrare, su loro richiesta, nell’Azienda ospedaliera. Questa possibilità è garantita dalla programmata attivazione di altri 150 posti letto presso l’Azienda Mater Domini in atto o già in fase di avanzata costruzione.
Le organizzazioni sindacali presenti hanno concordemente manifestato apprezzamento per l’avvio positivo della discussione a partire da una proposta operativa e non da un generico impegno di garanzia e tutela dei diritti dei lavoratori. I sindacati si sono riservati infine di inviare osservazioni tecniche sulla proposta, manifestando la volontà di partecipare alla sfida di innovazione culturale ed organizzativa che la creazione della Fondazione ha introdotto nel sistema sanitario calabrese.

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